Stefano Bettarini, professione Reality. Se un giorno si dovesse pensare a un titolo per una fiction (!!!) dedicata a lui, di certo questo sarebbe il titolo più giusto. Paradossale che un ex calciatore come lui, che ha pure giocato con la Nazionale azzurra, sia diventato più pervasivo lontano da quella fascia (destra e sinistra) del rettangolo di gioco. In una lunga intervista al Corriere della Sera, il "Betta" si racconta dopo l'eliminazione all'ultima Isola dei Famosi e ammette lucidamente di infischiarsene del fatto che venga considerato come il "Mister Reality" del momento. Anzi, "ne farei uno all'anno". Perché partecipare ai reality show per lui è "un modo per garantire un futuro tranquillo ai miei figli". Lavoro. Soldi. Niente più.

Le parole di Stefano Bettarini

Marina La Rosa lo ha attaccato nel corso dell'Isola dei Famosi 2019, accusandolo di essere appunto un "Mister Reality", lui però non si offende e dice di divertirsi molto nel partecipare.

Per me partecipare a un reality è un divertimento, ma anche un modo per garantire un futuro tranquillo ai miei figli. Innanzitutto credo che davanti al lavoro non si debba mai dire di no, in primis perché non bisogna mai precludersi nulla, e poi io sono uno che ama mettersi in gioco, mettere alla prova i propri limiti, sia a livello fisico che psicologico, sono sempre stato così. Ovviamente no (sul considerarlo un lavoro, ndr) perché mi diverto. Ma era come quando facevo il calciatore e mi chiedevano dei sacrifici che dovevo fare: ovvio che per arrivare a certi livelli e rimanerci devi fare dei sacrifici, ma io avrei pagato per giocare a calcio, e così tutto quello che ho fatto nella vita, l’ho fatto anche perché volevo farlo. Per fortuna sono riuscito a mettere da parte un po’ di soldi per i miei figli, partecipare ai reality mi consente di garantire loro un futuro agiato, ma quando non mi sentirò più di farlo smetterò. Al momento, anche se me ne proponessero uno all’anno lo farei.

Il figlio Niccolò a un reality show

Quando gli viene chiesto se acconsentirebbe a una possibile partecipazione di suo figlio, Niccolò, lui rivela: "Gli è stato già chiesto. Tendiamo (lui e Simona Ventura, ndr) a lasciarli liberi di scegliere (in riferimento ai figli, ndr) pur ovviamente vigilando e consigliandoli. Ma lui ha detto di non voler andare in uno show come “figlio di”, ma di voler fare un percorso che sia suo, non per il cognome che ha. Insomma, in un mondo in cui da grande c’è chi sogna di fare l’influencer, questa è una dimostrazione che come genitori stiamo facendo con loro un buon lavoro.