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Vittoria Puccini: “Con Alessandro Preziosi ho un buon rapporto, vogliamo crescere Elena insieme”

“Il tempo guarisce, il male lentamente sparisce e rimane l’affetto”: con queste parole Vittoria Puccini ha descritto l’attuale rapporto con Alessandro Preziosi. La loro priorità è crescere insieme la piccola Elena.
A cura di Daniela Seclì
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Vittoria Puccini si è raccontata sulle pagine di ‘Grazia'. L'attrice ha parlato della serenità ritrovata con Alessandro Preziosi. Inoltre, ha raccontato l'amore con Fabrizio Lucci e ha detto la sua sullo scandalo delle molestie nel mondo dello spettacolo.

La serenità ritrovata con Alessandro Preziosi

Dal 2004 al 2010, Vittoria Puccini è stata legata ad Alessandro Preziosi. Dalla relazione con l'attore è nata Elena, che oggi ha undici anni. Se all'inizio tra loro ci sono state delle incomprensioni, ora hanno ritrovato la serenità: "Il tempo guarisce: con Alessandro ho un buon rapporto, il male lentamente sparisce e rimane l’affetto perché abbiamo in comune una cosa molto importante, nostra figlia. Ci confrontiamo, parliamo di lei, vogliamo far crescere Elena insieme e non separatamente. Per questo ci troviamo spesso tutti e tre per qualche pranzo o cena: è una cosa che fa bene a nostra figlia".

Vittoria Puccini è fidanzata con Fabrizio Lucci

Da tempo ormai, Vittoria Puccini è fidanzata con Fabrizio Lucci, direttore della fotografia. Di lui ha detto: "Fabrizio è un uomo realizzato ed è soprattutto un uomo che c’è sempre. Questo mi dà pace. La nostra coppia funziona perché ci aiutiamo a vicenda. E poi sono convinta che sia stato importante il momento in cui ci siamo conosciuti. Forse, se ci fossimo incontrati 15 anni fa, non sarebbe stato lo stesso. Bisogna trovarsi nel momento giusto".

Vittoria Puccini sulle molestie nel mondo dello spettacolo

Infine, l'attrice si è espressa sullo scandalo delle molestie nel mondo dello spettacolo: "Credo che oggi gli uomini, prima di abusare del loro potere, stiano più attenti. È una rivoluzione che coinvolge anche noi, vittime di un retaggio culturale che ci portava ad accettare ciò che non era accettabile. A me non è mai capitato di essere oggetto di molestie e mi sono chiesta che cosa avrei fatto se, a 20 anni, mi fosse successo di ricevere ‘attenzioni' da parte di un uomo potente. Non è facile denunciare: è una violenza intima, che può scioccare, paralizzare ogni donna. E in questo processo mediatico a cui abbiamo assistito, ogni caso è a sé: non bisogna esprimere dei giudizi senza conoscere bene le vicende".

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