Comunque la si metta, Vittorio Sgarbi non può non fare notizia. Il politico e volto televisivo è diventato protagonista, nelle ultime ore, di un video a dir poco insolito, in cui lo si vede in un autogrill mentre si rotola per terra e la sua collaboratrice tenta di tenerlo fermo e rimetterlo in piedi. Il video, pubblicato da ViterboNews24, è stato accompagnato da una ricostruzione del giornale che descrive Sgarbi come "ubriaco"dopo una serata di festeggiamenti eccessivo ad una serata di gala a palazzo Brancaccio, a Roma, durante la quale ha ricevuto un premio. A smentire la circostanza e, nella fattispecie, la notizia di un suo presunto stato di ebbrezza, Vittorio Sgarbi ha smentito il tutto tramite una nota pubblicata a poche ore di distanza dalla pubblicazione del video:

Essendo pressoché astemio, non avendo mai bevuto, ed ebbro soltanto di libri, ritengo offensiva, perché totalmente falsa e tendenziosa, la ricostruzione di www.viterbonews24.it di una serata (il 9 novembre) in cui ho ricevuto un premio di lunga tradizione, ”Giusta causa”, in palazzo Brancaccio a Roma, e di un viaggio notturno verso Tarquinia per partecipare ai funerali di Omero Bordo, nel Duomo, dove ho pronunciato un’orazione funebre, severa e commossa, di cui non ho letto traccia. Le registrazioni in mio possesso di tutti i momenti della serata, del viaggio e del rito funebre, consentono di accertare la verità smentendo totalmente l’articolo della testata viterbese. Per questo ho deciso di sporgere denuncia contro il giornale e i commentatori che mi hanno gratuitamente insultato.

Le dimissioni da sindaco di Sutri

Attualmente Vittorio Sgarbi, oltre alla sua abituale attività di critico d'arte, divulgatore culturale e opinionista televisivo, ricopre il ruolo di parlamentare. Lo scorso 10 giugno era stato inoltre eletto sindaco di Sutri, ma dopo meno di tre mesi da primo cittadino del comune in provincia di Viterbo, ha annunciato in una nota le sue dimissioni attaccando la stessa maggioranza che lo sostiene. "Non ci sono le condizioni per proseguire l’esperienza di sindaco a Sutri; la cecità e il disinteresse per il bene della città hanno superato ogni limite, per l’insensata spartizione di posti. Me ne vado da Sutri e dalla Tuscia che io amo più di loro, perché l’ho scelta, e non ci sono arrivato per nascita o per destino. La partita è finita. Mi dimetto il 21 settembre".