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Wilma Faissol: “Venire in Italia è stata dura, il mio ex non mi ha reso la vita facile”

Francesco Facchinetti e la moglie Wilma Helena Faissol hanno raccontato a Vanity Fair le tappe della loro storia d’amore. Dal primo incontro alla difficoltà di venire in Italia riscontrata dalla donna, fino alla creazione di una meravigliosa famiglia allargata.
A cura di D.S.
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Francesco Facchinetti e la moglie Wilma Helena Faissol hanno raccontato la loro storia d'amore sulle pagine di Vanity Fair. Per la donna, non è stato facile prendere la decisione di trasferirsi in Italia. In particolare, ha trovato difficoltà a raggiungere un accordo con il suo ex marito, con il quale aveva avuto una bambina, Charlotte, detta Lolli.

"Decidere di venire a vivere in Italia è stato complicatissimo per me. Il mio ex marito non mi ha reso la vita facile. Lolli vive un po’ con il padre e un po’ qui con noi, e io viaggio avanti e indietro più che posso".

Ma facciamo un passo indietro. Ecco come è nata la relazione della coppia, che è convolata a nozze a dicembre del 2014. Lo racconta Francesco Facchinetti:

"Io in Italia, lei in Brasile, avevamo un amico in comune e insieme stavamo organizzando un viaggio a Marrakech. Mi era simpatica, a un certo punto siamo usciti dal gruppo di WhatsApp e abbiamo cominciato a scambiarci messaggi tra di noi. Lei è arrivata a Marrakech, è entrata in casa, è inciampata ed è caduta stesa ai miei piedi. Letteralmente. Io, dal giorno dopo, ho avuto la febbre a 40 e ho passato la vacanza a letto. Lei mi faceva da infermiera".

Francesco Facchinetti e Wilma Helena Faissol: "Il legame tra i nostri figli è fortissimo"

Francesco Facchinetti ha, infine, spiegato che tra i figli avuti con sua moglie e la piccola Mia, nata dalla relazione con Alessia Marcuzzi regna una perfetta armonia:

"Il legame tra i bambini è fortissimo. Immagino che, vista da fuori, una famiglia così sembri roba da matti ma per noi non lo è, è la nostra realtà. Io, del resto, vengo da una situazione simile. Mio padre ha avuto cinque figli da tre donne diverse, per me sono tutti fratelli e sorelle. Certo, ci sono state delle mancanze, di fatto io sono cresciuto senza padre. Infatti sono stato un ragazzo caratteriale, con qualche scompenso, ma questo non ha mai intaccato il mio amore per il gruppo, anzi. Il gruppo ti rende più forte".

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