Nella giornata di martedì 20 settembre, Francesco Nuti si trovava nella sua casa di Narnali. Secondo quanto riportato dal Corriere, si sarebbe reso necessario un ricovero d'urgenza al CTO di Firenze a seguito di una caduta. In principio, Nuti è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano di Prato. I medici, però, avrebbero ritenuto opportuno trasferirlo a Firenze, per via delle condizioni apparentemente gravi. Attualmente è ricoverato presso il reparto di rianimazione neurologica.

Dal settembre del 2006, la vita di Francesco Nuti è radicalmente cambiata. L'attore ha avuto un incidente domestico, che ha causato un ematoma cranico. Entrato in coma, è stato operato d'urgenza presso il Policlinico Umberto I di Roma. Dopo due mesi, con grande sollievo da parte dei tantissimi fan, è uscito dal coma. Ha perso, però, le capacità motorie e l'uso del linguaggio.

L'incidente domestico, la malattia e la riabilitazione.

Ha iniziato la riabilitazione nell'ospedale Versilia di Lido di Camaiore. Nel 2008, ha lasciato l'ospedale proseguendo, però, la riabilitazione. Un anno più tardi, il fratello Giovanni, ha annunciato i grandi progressi fatti da Nuti. Con lui, si è impegnato nella scrittura di un libro di poesie. Nel 2014, il regista ha incontrato i suoi fan al teatro Metastasio di Prato, dove è stato accolto da un'ovazione. Il suo messaggio ai presenti è stato semplice ma in grado di restituire la sua forza d'animo

“Una storia è finita quando non c’è più nessuno a raccontarla. Prima ho dato la mia voce con il cabaret ed il cinema ora lo faccio attraverso gli amici. Vi saluto con un bacio in bocca e fate sempre all’amore”.

Nuti e i presunti maltrattamenti subiti dal badante.

Il percorso di Francesco Nuti è stato costellato di difficoltà. Il regista ha dovuto fare i conti non solo con la malattia, ma anche con i maltrattamenti e le umiliazioni che ha sostenuto di aver subito per più di un anno, da parte del suo badante. A settembre, però, il pubblico ministero Antonio Sangermano ha chiesto l’archiviazione del caso, in seguito alla perizia presentata dal neurologo Andrea Stracciari – incaricato dal giudice Francesco Pallini – nella quale il regista non veniva ritenuto in grado di testimoniare. Nonostante i mille ostacoli, però, in un'intervista rilasciata lo scorso anno ad Avvenire, Nuti ha ribadito il suo grande amore per la vita: "Che c’è di meglio della vita? […] Ci sono tante persone più sfortunate di me e non so se riesco a dare un esempio, in fondo non m’interessa, vivo la vita di tutti i giorni e mi pare bellissima".