Veronica Pivetti parla con spontaneità del suo rapporto con Giordana, amica con cui vive da tempo e con cui ha formato una sorta di famiglia con i loro 4 cani. Intervistata da "Dipiù", il settimanale diretto da Sandro Mayer, l'attrice ha spiegato di avere un rapporto sincero e profondo anche se non lo definisce un vero e proprio amore.

Il mio rapporto con lei è serio, sincero, profondo, intenso. Vivo con lei e due cani, siamo una famiglia, non potrei desiderare di più. Gli uomini mi hanno delusa. (…) Oggi sono felice così. È una cara, carissima amica, non lo definirei un amore, anche se è il rapporto più profondo che ho avuto nella mia vita ed è sotto gli occhi di tutti. Ci vogliamo molto bene, in lei rivedo Adriana, una ragazza della quale mi innamorai da giovane, me ne innamorai perdutamente.

Ma gli amori omosessuali sono spesso stati un tema dei suoi lavori, delle sue commedie teatrali. Già in una precedente intervista, Veronica Pivetti osservava come l'Italia fosse un paese omofobo, ancora difficili per gli amori tra persone dello stesso sesso.

È un mondo ingiustamente sommerso, lavora molto ‘sotto copertura’. È quanto di peggio possa succedere per i sentimenti. Da bambina ero pazza di una mia compagna, anche nell’adolescenza volevo sposare una ragazza all’oratorio, più grande di me, un’educatrice. Credo che si debba essere molto liberi riguardo alle proprie pulsioni sessuali, bisogna assecondarle, seguire il proprio cuore. Sembra una frase da collezione Harmony ma bisogna fare quello che desideriamo fare. Frustrare le proprie pulsioni naturali non può che portare dolore e sofferenza. Bisogna essere sinceri con se stessi e liberi. Anche adesso potrebbe capitarmi di innamorarmi di una donna. Aspetto al varco chi ha quelle certezze che gli fan dire: ‘a me non succederà mai’. L’essere umano è estremamente complesso, pieno di risvolti che neanche conosciamo. Potremmo sorprendere noi stessi. Ho avuto grandi trasporti platonici per donne, persone per cui provi un’attrazione, il desiderio di stare insieme. Mi sono anche costretta a rapporti sbagliati, per una coercizione sociale. Non avrei nessuna paura a scoprirmi in modo differente. Non lo ostacolo come non lo cerco, può capitare.

L’Italia, però, sarebbe ancora profondamente indietro sull’argomento

In Italia c’è un’assoluta chiusura su questo tema, è un Paese pieno di pregiudizi. Un adolescente ha bisogno di tutta la comprensione possibile, una coercizione così grave come quella sul proprio orientamento sessuale può fare dei danni spaventosi soprattutto a quell’età. Non credo che i genitori siano illuminati da questo punto di vista. Troppe volte ho sentito parole e visto i fatti che non corrispondevano alle parole. Quando il figlio è tuo succede l’impensabile, una voragine, va in crisi l’intera famiglia.