Il 20 novembre del 1995, Lady Diana rilasciò un'intervista shock a Martin Bashir, per la trasmissione Panorama in onda sulla BBC. Le sue dichiarazioni fecero scalpore. Per la prima volta, infatti, la principessa triste ammise di aver sofferto di depressione, di bulimia e di aver compiuto atti di autolesionismo. Inoltre, accusò il Principe Carlo di averla tradita con Camilla e spiegò come aveva rivelato la notizia a William. Tante delle sue frasi contribuirono a dipingere il ritratto di una donna triste e schiacciata dal peso della monarchia. Poco prima di iniziare l'intervista, con voce flebile chiarì:

"Non mi siedo qui con risentimento. Mi siedo con tristezza perché il mio matrimonio non ha funzionato. Mi siedo con speranza perché c'è un futuro davanti a me e a mio marito, un futuro per me e per la monarchia. Mi piacerebbe essere la regina dei cuori della gente, ma non mi vedo come regina di questo Paese".

Ecco le 10 dichiarazioni più memorabili.

1 – La fine del matrimonio con Carlo: "Lo amo disperatamente"

"In un matrimonio – soprattutto se hai dei genitori divorziati come è successo a me – vuoi fare tutto il possibile perché funzioni e non vuoi che ti accada la stessa cosa che hai visto succedere in famiglia. Volevo disperatamente che funzionasse, amo disperatamente mio marito e volevo condividere ogni cosa con lui. Eravamo una bella squadra. […] Abbiamo lottato per andare avanti, ma abbiamo finito con l'esaurirci. In un certo senso, penso possa essere anche un sollievo per entrambi, prendere questa decisione. Mio marito mi ha chiesto di separarci e io l'ho appoggiato. […] Non voglio il divorzio, ma chiaramente bisogna chiarire una situazione che negli ultimi 3 anni è stata solo un'enorme discussione. Tutto ciò che posso dire è che aspetto la decisione di mio marito".

2 – Il tradimento di Carlo con Camilla: "Eravamo in tre, era un matrimonio un po' affollato"

"Sì ero consapevole della relazione del Principe Carlo con Camilla, ma non ero nella posizione di fare qualcosa in proposito. L'istinto di una donna non sbaglia mai. […] Eravamo in tre in questo matrimonio, era un po' affollato".

3 – La reazione di William alla separazione: "Gli spiegai che amavo ancora papà ma non potevo vivere con lui"

"Sono andata dai miei figli una settimana prima che fosse annunciata la separazione e ho spiegato loro cosa stava succedendo. Loro l'hanno presa come tutti i bambini, facendo tante domande. Speravo di essere in grado di rassicurarli. […] William voleva sapere perché il nostro matrimonio stesse finendo. Io gli risposi che c'erano tre persone in questo matrimonio e la pressione della stampa ha fatto il resto. Perciò è stata dura per noi. Gli ho detto: "Sebbene io ami ancora papà, non posso vivere sotto il suo stesso tetto". […] William è un bambino che pensa tanto, ma io gliel'ho spiegato con gentilezza e senza rabbia o risentimento. […] Lotterò fino alla fine perché credo di avere il compito di crescere i miei due figli".

4 – I consigli d'amore a William: "Trova una donna che ti ami e proteggila"

"Ho detto a William che quando troverà una donna che lo ami veramente, deve stare con lei e prendersene cura. Se sei così fortunato da trovare qualcuno che ti ami, devi proteggerlo".

5 – La depressione post parto: "Non sapevano come aiutarmi"

"Quando aspettavo William mi sentivo come se l'intero Paese fosse in attesa con me. […] All'inizio sono stata bene poi ho avuto la depressione post parto. In quella famiglia, ero la prima che aveva la depressione o che piangeva pubblicamente. Ovviamente ciò spaventava, era un atteggiamento che non avevano mai visto prima. Come facevano ad aiutarmi?"

6 – L'autolesionismo: "Mi sono inflitta delle ferite perché non mi piacevo, mi vergognavo"

"Quando nessuno ti ascolta, hai così tanto dolore dentro te che ti ferisci all'esterno perché vuoi aiuto. Ma quello è un modo sbagliato di chiedere aiuto. Le persone ti vedono come qualcuno che cerca di attirare l'attenzione e pensano che dato che sei sempre sui giornali, ne hai già fin troppa di attenzione. Invece quello era il mio grido perché volevo stare meglio per andare avanti e continuare il mio impegno come moglie, madre e Principessa di Wales. Quindi sì, l'ho fatto. Mi sono auto inflitta delle ferite. Non mi piacevo, mi vergognavo perché non riuscivo a gestire la pressione. Ferivo le braccia e le gambe".

7 – La bulimia: "Mi confortava mangiare 5 volte al giorno, poi rimettevo tutto"

"Per diversi anni ho sofferto di bulimia. È come una malattia segreta che infliggi a te stesso perché la tua autostima è bassa e non pensi di valere. Riempi il tuo stomaco 4 o 5 volte al giorno e questo ti dà un po' di conforto. È come avere un paio di braccia che si stringono attorno a te, ma è solo temporaneo. Dopo sei disgustata dal gonfiore del tuo stomaco e rimetti tutto di nuovo. È uno schema ripetitivo e distruttivo. Era un sintomo di ciò che stava accadendo nel mio matrimonio. Gridavo in cerca di aiuto ma davo i segnali sbagliati. Le persone si limitarono a dire che Diana era instabile".

8 – I media: "Con il tempo ho capito che ero solo un prodotto che vendeva bene"

"Mi ci è voluto un bel po' di tempo per capire perché le persone fossero così interessate a me, presumevo fosse per via di ciò che il mio meraviglioso marito aveva fatto prima del nostro matrimonio. Poi, però, negli anni inizi a vederti come un buon prodotto che vende bene. Le persone guadagnano un sacco di soldi grazie a te".

9 – Le critiche: "Se sbagliavo venivo lapidata"

"Per tutte le cose belle che ho fatto, nessuno ha mai speso una parola. Mai che qualcuno mi abbia detto "brava, hai fatto bene". Ma se inciampavo, cosa che inevitabilmente accadeva perché ero nuova in questo tipo di mondo, venivo lapidata".

10 – I paparazzi: "Ogni giorno trovo sei fotografi vicino alla mia auto che mi saltano addosso"

"Per me è la norma essere seguita da quattro macchine. Oppure torno alla mia macchina e trovo sei fotografi che mi saltano addosso. Hanno deciso che dopo 15, 16 anni sono ancora un "progetto" che vende bene. Tutti urlano: "Dai D. guarda qui. Se ci permetti di fare una foto, possiamo iscrivere i nostri figli ad una scuola migliore". Vivere così è difficile".