Adua Del Vesco lancia accuse precise, pur senza fare nomi, in seguito all’intervista a Verissimo attraverso cui ha reso nota la sua lotta all’anoressia. L’attrice ed ex compagna di Gabriel Garko pubblica su Instagram un lungo sfogo e fa sapere che sarebbero state alcune persone a contribuire a spingerla nel baratro che ha condizionato la sua esistenza.

Le accuse dell’attrice

In una story postata sui social, Adua scrive: “Per non fare male a nessuno non sono stati fatti i nomi delle persone che mi hanno spinto a cadere. Non ho bisogno di vendicarmi. La mia vendetta è il mio sorriso di oggi. Potete tenere gli affetti personali e materiali di una vita. Anche oggi mi avete dimostrato la pochezza. Ed è per questo che indosserò un sorriso ancora più grande”. Nel corso di un altro lungo sfogo, l’ex compagna di Garko aggiunge:

Il mio male è nato nel momento in cui mi sono affacciata sul mondo e ho scoperto che non serviva a nulla la mia ingenuità, dovevo cominciare a macchiarmi e a non guardarmi troppo attorno se volevo sopravvivere. Così ho costruito la mia prigione, giorno dopo giorno, proiettando il mio disagio su ciò che di più manipolabile pensavo di avere: il corpo. Spesso ho dei momenti in cui gli chiedo perdono, eppure è ancora qui, a sostenermi, a tenermi in vita. La mia vita anoressica ha il sapore di un’esistenza parallela, un capitolo lungo, denso, doloroso e che probabilmente doveva avvenire. Dopo tutto quello che mi è successo oggi riesco a guardarmi dentro, piangere, arrabbiarmi, urlare, soffrire, spaventarmi , barcollare, sbagliare non senza fatica ma da donna libera.

Il mio male è nato nel momento in cui mi sono affacciata sul mondo e ho scoperto che non serviva a nulla la mia ingenuità, dovevo cominciare a macchiarmi e a non guardarmi troppo attorno se volevo sopravvivere. Così ho costruito la mia prigione, giorno dopo giorno, proiettando il mio disagio su ciò che di più manipolabile pensavo di avere: il corpo. Spesso ho dei momenti in cui gli chiedo perdono, eppure è ancora qui, a sostenermi, a tenermi in vita. La mia vita anoressica ha il sapore di un’esistenza parallela, un capitolo lungo, denso, doloroso e che probabilmente doveva avvenire. Dopo tutto quello che mi è successo oggi riesco a guardarmi dentro, piangere, arrabbiarmi, urlare, soffrire, spaventarmi , barcollare, sbagliare non senza fatica ma da donna libera. #anoressiaitalia #dca #anoressianervosa #anoressiarecovery

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L’intervista a Verissimo

Nel salotto di Silvia Toffanin, Adua ha reso noto per la prima volta il suo dramma: “Sono arrivata a pesare 32-34 chili. Ho rischiato la vita perché gli organi potevano smettere di funzionare da un momento all’altro, però non mi rendevo conto di quello che stavo rischiando. Anche perché forse morire era la mia volontà in quel momento. Passavo le mie giornate a letto a guardare il soffitto, non riuscivo a fare niente. Provavo la sensazione di morire da un momento all’altro. Sono caduta in una profonda depressione che mi ha portato a questo”.