Alba Parietti contro Milly Carlucci e Ballando con le stelle. A mesi di distanza dalla fine dell'edizione segnata dalle continue liti tra la giurata Selvaggia Lucarelli e la concorrente, non si spengono le polemiche. Pochi giorni fa l'opinionista annunciava infatti una querela ai danni della Parietti e oggi lei, dalle colonne del settimanale Chi, risponde per le rime, rivolgendosi alla conduttrice del programma del sabato sera, rea a suo parere di non averla trattata in modo adeguato, oltre che non essere stata equa: "A “Ballando con le stelle” mi sono sentita usata e messa da parte, ho avuto poca considerazione umana da alcune componenti del programma". La Parietti ammette candidamente di aver alimentato inizialmente la polemica con la Lucarelli perché consapevole di dover avere quel ruolo nel programma

Ho dato tantissimo, sapendo quale fosse la mia parte in commedia, ho accettato le polemiche pretestuose e ingiuste che non riguardavano il ballo, ho fatto i picchi d’ascolto e mi sono scontrata con Selvaggia Lucarelli. Ma, quando la Lucarelli ha fatto l'offesa, minacciando di saltare la finale se ci fossi stata io, Milly Carlucci ha registrato un video di scuse pubbliche che era fuori luogo, perché chiedere scusa a lei voleva dire voltare la spalle a me. E Milly non ha avuto la stessa premura quando la Lucarelli, davanti a milioni di telespettatori, mi ha detto: “In virtù delle mie polemiche io sono qui, mentre tu balli, forse me la sono giocata meglio”, dicendo in pratica che andare a Ballando come concorrenti è da sfigati, mentre essere in giuria è un titolo onorifico. Ha umiliato chi accetta di partecipare alla gara, ma leggo che l’hanno confermata, quindi ha ragione lei.

Interrogata sulla querela dell'opinionista, che l'ha accusata di averla diffamata, con una richiesta di danni per 180 mila euro, la Parietti commenta così: "La questione andrebbe discussa dal parrucchiere e non in Tribunale perché, come cantava De Andrè, è una storia di periferia, una storia per parrucchieri. Una che fa la “polemista” non può querelare chi le risponde a tono, è come se Mike Tyson denunciasse un avversario dopo aver preso due cazzotti".