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Alena Seredova: “Parto previsto il 2 giugno ma andare in ospedale mi agita, meno sicuro di casa”

Al parto di Alena Seredova dovrebbe mancare poco più di un mese, forse meno. L’ex moglie di Gigi Buffon fa sapere che la bambina che aspetta dal compagno Alessandro Nasi dovrebbe nascere il 2 giugno, ma resto contemplato un anticipo rispetto alla tabella di marcia: “È tutta storta quindi a partire da metà maggio sarò in allerta pronta ad andare in ospedale con la mia valigia”. Ma l’idea di andare in ospedale in questo momento non la rende serena.
A cura di Stefania Rocco
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Mancano una manciata di settimane al parto di Alena Seredova. L’ex moglie di Gigi Buffon aspetta una figlia dal compagno Alessandro Nasi che dovrebbe nascere il prossimo 2 giugno, come racconta la modella a Crisalide Press: “La data ufficiale è il 2 giugno, ma dato che il mio secondogenito è nato in anticipo, mi hanno detto che anche lei potrebbe nascere prima. In più è una monella quindi è tutta storta… Io a partire da metà maggio sarò in allerta pronta ad andare in ospedale con la mia valigia”.

L’ansia per il parto in ospedale

Come migliaia di altre future mamme, Alena sta sperimentando l’ansia di un ricovero in ospedale in un momento tanto delicato. “Ho cercato di preoccuparmi il meno possibile.  Ovviamente non è una situazione idilliaca, avrei preferito essere più serena. Dopo  due mesi trascorsi in casa è difficile tenere alto lo spirito, anche se io sono una positiva di carattere” dice, eppure dopo due mesi in casa e con la preoccupazione per l’ignoto, un po’ di paura inizia a farsi sentire:

La mia bambina che è dentro di me mi dà molta forza, mi aiuta a combattere ogni giorno perché penso che vorrà avere una mamma sorridente. Inoltre lo faccio anche per i miei figli semi adolescenti, chiusi in casa, abituati a fare sport quotidianamente, è un grande sacrificio anche per loro e quindi  cerco di essere allegra. Certo l’idea di dover andare in ospedale mi agita, soprattutto perché lo ritengo un luogo meno sicuro in questo momento rispetto a casa mia, dove mi sento protetta.  Si un po’ di ansia mi sta venendo, ma cerco di non pensarci.

I controlli a Milano, Alena Seredova ha evitato l’ospedale

Per il parto, la modella dovrà necessariamente procedere  a un ricovero in ospedale o in una clinica privata, passaggio che fino a questo momento Alena è riuscita a evitare rivolgendosi al medico che ha seguito la sua gravidanza il meno possibile: “Non sono mai andata in ospedale. Vedo privatamente il mio medico che si trova a Milano, quindi ho dovuto spostarmi da Torino per fare le visite. Vado una volta al mese, ho ridotto al minimo indispensabile. Per fortuna mi sento bene, non ho problemi di pressione, solo un po’ di nausea all’inizio ma quello è normale”. Tutto procede per il meglio per Alena, che torna a sperimentare le fatiche della maternità a 10 anni dalla nascita dell’ultimo figlio avuto da Buffon.

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