Torna a parlare Alessandra Cantini, decisamente uno dei personaggi più provocatori e sopra le righe del momento. Scrittrice livornese nota per la sua appartenenza al "neomaschilismo", ex candidata in Toscana per Forza Italia, ma anche attrice (è apparsa in “La prima cosa bella” di Virzì), fece scandalo quando, ospite da Piero Chiambretti a La repubblica delle donne, dichiarò di essere in onda senza mutandine. Al fine di provare la sua affermazione, pensò bene di alzare la gonna e mostrare il lato B in prima serata. Ospite a La Zanzara a Radio24, promette di far discutere ancora per via delle sue affermazioni sull'eventuale riapertura della case chiuse. In particolare, la Cantini ha rivolto un appello direttamente a Matteo Salvini, proponendosi come volto simbolo per la regolamentazione del mestiere più antico del mondo:

Macché Efe Bal (la nota trans che sogna di candidarsi per la Lega). È un uomo, come Luxuria. Io sono una donna e sono il testimonial perfetto per Matteo Salvini e la legalizzazione della prostituzione. Scelga me, sono pronta. È ora che Matteo se ne accorga.

Il compito della donna? Appagare l'uomo

Alessandra Cantini non solo è portavoce dell'importanza di girare senza slip, ma è la fondatrice di un blog "The Venusians – Beauty Save The World" in cui descrive la donna come "complementare all'uomo", sostenendo come il genere femminile abbia il dovere di esaltare e sostenere la virilità del maschio (si veda in proposito anche il suo libro "The Venusians"). "Prostituta e meretrice, ecco i nomi del primo mestiere della donna", scrive nel blog stesso, "rintracciabili già nella Bibbia e per i quali non v'è un sinonimo maschile in italiano". A La Zanzara ha rimarcato il concetto:

Un uomo che va a pu***ne fa benissimo. Meglio di farsi un’amante, dilapidare tutto il patrimonio e magari lasciare la moglie. La prostituta è una psicoterapeuta. Il rapporto è chiaro. D’altra parte è sempre colpa della moglie se il marito va a pu***e. Il compito della moglie è quello di appagare l’uomo, spingerlo a dare il meglio di sé e l’uomo se non è appagato va altrove. La colpa è della donna. L’uomo ha bisogno di esternare la sua mascolinità e tante donne castrano l’istinto maschile e le prostitute sono sacre, sono favorevolissima alla legalizzazione per motivi ovvi tra cui quello del controllo sanitario.

La proposta: la lista Mutande Pazze

La Cantini ha inoltre intenzione di fondare una lista politica ispirata proprio alla sua passione per la "liberazione" delle parti intime: "A Livorno vorrei fare una lista che si chiama Mutande Pazze, in onore delle mie mutande che tolgo sempre. Al primo posto c’è la necessità di creare delle zone per le prostitute, magari con camper attrezzati in un’area. Adibire dei parcheggi come zona a luci rosse". Eppure, lei stessa rifiutò anni fa di concedersi in cambio di denaro. Oggi lo rimpiange, e attacca le colleghe femministe bollandole come "terroriste":

Nel 2014 ero a Montecarlo in un locale e un russo cominciò a srotolarmi banconote da 500 euro. Mi offrì alla fine 10mila euro. Rifiutai, ma fui una scema. Non c’è niente di male, li avrebbe spesi meglio su di me che in altro champagne. Ancora oggi ricevo proposte ma non mi sento offesa. Chi è brutta non ha nemmeno questa possibilità e si può prostituire solo intellettualmente che è ancora peggio. Leggo che alcune esponenti del Pd sostengono sia degradante usare il corpo e legalizzare la prostituzione. Ma il degrado è tutto loro. Il loro è terrorismo femminista. Dov’è il rispetto per le donne meretrici? Che scelgono di fare questo mestiere per rendersi economicamente indipendenti?