Quel sonetto romanesco, Alessandro Gassman non lo ha proprio digerito. Lo ha pubblicato Beppe Grillo sul suo blog personale, poi lo ha condiviso sul profilo Facebook, dunque ha fatto il giro del web. La sua è una discesa in campo, volutamente ambigua, a sostegno della sindaca di Roma, Virginia Raggi, in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. Il Garante del Movimento 5 Stelle spinge perché la sindaca sia rieletta per un nuovo mandato nella Capitale. Ma di mezzo ci sono una serie di cavilli burocratici e i vertici del Movimento prendono tempo. Beppe Grillo dice la sua e lo fa con il suo stile, originale e provocatorio, pubblicando un vero e proprio sonetto scritto per lui da Franco Ferrari. "A Virgì, pijia na valigia, tu fijio, tu marito, famme un fischio, che se n’annamo via da sta gente de fogna. Lassa perde", si legge tra le prime righe. Parole che sono sembrate forti persino alla stessa sindaca, che su Facebook ha replicato all'autore del sonetto: "Quel "gente de fogna" non mi piace. Lo so che ti riferisci a chi ruba o incendia ma, se puoi, toglilo". Ma non è l'unica ad aver storto il naso.

Alessandro Gassman rivendica l'orgoglio romano

L'attore romano Alessandro Gassman ha replicato al sonetto di Beppe Grillo con un commento al Messaggero. La sua, di contro, è un'ode alla Capitale e ai personaggi che ne hanno reso illustre la storia. Poetica quanto pungente. "Ecco la gente de fogna…", è la risposta ironica. Una carrellata di nomi del mondo del cinema, ma non solo. Grandi poeti, artisti, istituzioni e sportivi. Da Giulio Cesare ad Alberto Sordi, da Lucio Battisti a Guglielmo Marconi, poi Vittorio De Sica, Mario Draghi e, inevitabilmente, Francesco Totti. Da grande tifoso giallorosso, l'attore rivendica il suo orgoglio calcistico e punge il comico su Francesco Totti: "A Genova nemmeno se pregano la Madonna del pallone lo avranno mai". 

Gente de fogna. Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Sergio Leone, Ennio Morricone, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Giulio Cesare, Lucio Battisti, Gabriella Ferri, Renato Rascel, Paolo Stoppa, Enrico Fermi, Guglielmo Marconi, Nino Rota, Ettore Pinelli, Giuseppe Gioacchino Belli, Trilussa, Moravia, Elsa Morante, Achille Campanile, Carlo Rosselli, Roberto Rossellini, Alessandro Blasetti, Tullio Marco Cicerone, Suso Cecchi D’Amico, Vittorio De Sica, Mario Draghi, Pietro Ingrao, Silvana Mangano, Umberto Mastroianni, Elio Petri, Ettore Petrolini, Emilio Segré, Vittorio Storaro, Enrico Toti, Luna Wertmuller…. E poi Francesco Totti, che a Genova nemmeno se pregano la Madonna del pallone lo avranno mai.