Alessandro Gassman cittadino romano infuriato per disservizi e inciviltà. Come chiunque potrebbe fare, l'attore ha pubblicato sul suo account Twitter una foto di alcune auto parcheggiate in seconda fila in una rinomata strada della capitale. E senza mezzi termini Gassman si è scagliato contro i proprietari di quelle auto, dando sfogo a tutto il suo disappunto per un problema che riguarda in modo massiccio molte delle principali città italiane. Nel caso specifico, il riferimento è a una delle strade più trafficate della capitale, nel quartiere Prati, dove è spesso impossibile uscire dal parcheggio per quegli automobilisti che, al contrario, hanno regolarmente posteggiato la macchina. Gassman protesta in modo colorito, in romanesco stretto, utilizzando una delle espressioni dialettali tra le più onnicomprensive a livello nazionale:

Mettetela n’antra macchina in seconda fila a via Cola di Rienzo li mortacci vostri!!! Quanno ce vo ce vo.#gnaapotemofa #namanica de incivili

Ora, per quale motivo dovrebbe aver senso riportare uno sfogo di questo genere? Perché indubbiamente la protesta di Gassman, che è una personalità autorevole a livello pubblico ed ha una certa risonanza per l'uso copioso che fa dei social network, va inevitabilmente a intersecarsi con la narrazione di una città come Roma che in questi ultimi anni è stata contrassegnata da problematiche di gestione ordinaria della cosa pubblica, oltre che a polemiche di svariato tipo a livello politico.

Serve questo tipo di polemica? Sicuramente, come si può vedere nel caso del post di Gassman, la discussione innescata dalla protesta social dell'attore è accesa e molti dei cittadini romani mostrano disappunto, sottolineando una certa cronicità di quel tipo di fenomeno in quella stessa zona. L'amministrazione cittadina reagirà a questo sfogo che ha avuto una risonanza ben superiore a quella esclusivamente locale?