Alfonso Signorini scrive a Silvia Toffanin dalle pagine del settimanale Chi. Il giornalista rivolge i suoi complimenti alla conduttrice di Verissimo per il modo sapiente in cui ha condotto l’intervista a Pamela Prati andata in onda qualche giorno fa, momento televisivo che ha visto l’ex showgirl del Bagaglino lasciare lo studio per circa 30 minuti. Rifacendosi al pugno di ferro mostrato dalla padrona di casa, Signorini scrive:

Mi capita raramente, quando guardo la tv da casa, di immedesimarmi totalmente nel conduttore di un programma. Bene, sabato scorso vedendo Silvia Toffanin a Verissimo mi è successo. Brava Silvia! Intervistando Pamela Prati non le ha concesso sconti, l’ha incalzata con un fuoco di domande, mettendola piano piano all’angolo del ring. In quel momento Silvia è stata la voce di milioni di telespettatori che avrebbero rivolto a Pamela le stesse domande sul suo matrimonio fantasma, pretendendo di sapere la verità.

Le domande rivolte a Pamela Prati

Signorini conferma di avere visto Pamela Prati incespicare di fronte alle domande della Toffanin, cui ha mostrato alcune foto di Mark Caltagirone dopo essere rientrata in studio al termine della lunga fuga: “La Prati ha arrancato, visibilmente in difficoltà, e alla fine non le è rimasto che abbandonare lo studio. La memoria è andata immediatamente a quel ‘Chiamatemi un taxi’, momento di isteria televisiva di imperitura memoria, con cui, con lo stesso tempismo, qualche anno prima aveva abbandonato la casa del GF Vip. Nello studio deserto di Verissimo a questo punto si è aperto un altro spettacolo nello spettacolo, con la Toffanin che per mezz’ora ha passeggiato a braccia conserte. (…) La conduttrice ha mirabilmente posto fine con un commento che meriterebbe il Telegatto, se ancora ci fosse: ‘È tutto una barzelletta che non fa neanche più ridere’”.

La mano tesa alla Toffanin

Signorini, infine, tende una mano alla Toffanin con la quale ha lavorato per un lungo periodo proprio a Verissimo. Per motivi che non sono mai stati resi noti, i percorsi professionali dei due si sono divisi. Ma i complimenti del giornalista sembrano sinceri: “A parte l’infinita tristezza di tutto ciò che è accaduto (una sorta di “Viale del tramonto” 2.0), mi ha fatto davvero piacere vedere quanto la Toffanin sia cresciuta. Ho lavorato con lei quando muoveva i primi passi a Verissimo e sembra siano passati secoli. È diventata la padrona del mezzo televisivo, ha imparato il valore dell’ascolto, ha acquistato in umanità, spessore ed empatia con il pubblico. In un momento in cui si fa presto a criticare ciò che si vede in tv, mi è sembrato doveroso sottolineare quando finalmente c’è qualcuno che fa la differenza”.