Alvaro Vitali denuncia in un’intervista rilasciata a Oggi di essere stato dimenticato dal mondo del cinema. L’attore diventato celebre grazie al personaggio di Pierino vive oggi delle esibizioni portate in giro per l’Italia insieme a sua moglie. Oggi 66enne, Vitali è sposato con Stefania Corona, cantautrice di 10 anni più giovane. È insieme a lei che si è reinventato e che oggi si guadagna da vivere:

Sono stato dimenticato. Eppure ho lavorato con grandi registi: Fellini, Risi, Monicelli e perfino Roman Polanski. Di Pierino ho girato quattro film, ma in tutto ne ho fatti oltre 150.

Vitali ringrazia la moglie Stefania che l’avrebbe salvato:

Da 15 anni giro l’Italia con mia moglie, Stefania Corona, che è anche una brava cantautrice. Abbiamo deciso i mettere insieme le forze anche dal punto di vista professionale. Ci esibiamo insieme: io racconto barzellette, lei canta. Siamo una coppia comica collaudata: andiamo forti nei ristoranti, nei matrimoni e nelle feste di compleanno. Per quanto riguarda la mia carriera di attore, invece, mi pare evidente che il cinema mi abbia lasciato solo.

Alvaro Vitali: “Il cinema mi ha dimenticato”

Alvaro Vitali aveva già denunciato di essere stato dimenticato dal mondo del cinema. Oggi torna sull’argomento e aggiunge:

Il cinema mi ha fatto diventare Pierino e poi, finita la stagione di quelle commedie, non mi ha trattato come un attore, ma come il personaggio che mi era stato cucito addosso.

Quel personaggio ha fatto la sua fortuna, e segnato la sua rovina:

Diciamo che lo amavo e lo detestavo. Lo amavo perché alla fine mi somigliava: da piccolo ero un discolo come lui. Lo detestavo perché capivo già allora che il rischio di essere “mangiato” da quel personaggio era molto alto. E infatti…

Ricorda poi i periodi sul set e racconta di non aver mai perso la testa per nessuna attrice:

Lo stress sul set era talmente alto che avevo preso una certa confidenza nel vedere corpi seminudi, mi ero talmente abituato a tanta bellezza che la libido si era arrestata. Non le vedevo più come donne, ma soltanto come colleghe. Quella che mi ha più deluso è stata Michela Miti: all’epoca preferì proseguire, contro i miei consigli, con il cinema erotico. Le avevo detto che avrebbe tradito l’immagine che si era costruita accanto a Pierino. Ma i soldi l’avevano convinta a fare altro e io non apprezzai.