Amanda Lear contro Simona Izzo e Barbara D’urso: “Parlano di me senza conoscermi, ipocrite”
Amanda Lear attacca Simona Izzo e Barbara D'Urso. Intervistata da Rolling Stone, l'icona della disco music e della tv ha dimostrato di non aver fatto gradito i commenti dell'opinionista del Grande Fratello su di lei. Mesi fa, la Izzo riportò alla ribalta (prima al Gf Vip, poi a Domenica Live) la celebre leggenda metropolitana, mai provata, che sosterrebbe come la Lear sia in realtà un transgender che ha cambiato sesso negli anni 60.
Quello che non mi diverte è vedere, per esempio, dalla d’Urso, della gente che parla di me, ma non ho mai incontrato in vita mia, che non conosco, non so neanche chi sono. Tipo? Simona Izzo. Non la conosco. Io non posso andare a dire cose sulle persone, se non le conosco. Non mi permetterei mai. Non avete in Italia una specie di censura che dice alla gente ‘Ma cosa dici? Ma stai zitta!’. “Invece il padrone di casa del programma li spinge a continuare e poi dice: ‘Ma perché dici così?’. È un’ipocrisia. Comunque l’importante è che la gente di strada mi ama. Non questi tre opinionisti. Ah, perché ora c’è un nuovo mestiere: l’opinionista. Che lavoro fanno? Hanno un’opinione. Vabbé. Avranno fatto studi per essere opinionisti? (…) Se guardo la D’Urso mi sembra di essere su un altro pianeta. Parlano di argomenti che non capisco come possano interessare alla gente.
Le dichiarazioni di Simona Izzo
La frase incriminata venne pronunciata da Simona Izzo al GF Vip: "Amanda Lear era bellissima, di una bellezza mozzafiato. Ovviamente era un uomo prima, era una transgender, ha fatto un intervento. Certo, era trans". Dopo l'uscita dal reality, ribadì il concetto durante un'ospitata a Domenica Live: “Non ho raccontato bugie. Amanda era un uomo, lei stessa non ha mai confermato né smentito”. Altri ospiti della trasmissione, come Patrizia De Blanck e Marco Balestri, confermarono più o meno velatamente quella versione dei fatti, una voce che circola ormai da decenni e su cui la stessa Lear ha spesso giocato nel corso della sua carriera. Oggi, la star francese è però stanca di sentire parlare ancora di una storia ormai sepolta.
La leggenda del presunto cambio di sesso
La curiosa voce cominciò a circolare dagli anni 70, quando Amanda era già una stella assoluta, tra musica e moda. Musa di Salvador Dalì e con alle spalle una celebre storia d'amore con David Bowie, aveva sempre costruito il proprio personaggio sulla sua bellezza androgina. Peraltro, un velo di mistero circonda le sue origini e il suo anno di nascita, che sarebbe, a seconda delle versioni, il 1939, il 1946 o il 1950. Tutto questo ha alimentato la bizzarra ma chiacchieratissima storia secondo cui la Lear sarebbe in realtà Alain René Tap, che divenne donna grazie a due interventi nel 1963 e nel 1964 a Casablanca, e che prima fu ballerino di burlesque a Parigi col nome d'arte di Peki D'Oslo. Non mancano foto e documenti che proverebbero tali voci, ma la stessa Amanda – che mostrò il suo corpo femminile su Playboy – lasciò intendere come l'intera leggenda fosse un espediente escogitato insieme a Dalì a scopi pubblicitari.