Anna Falchi interviene a Un giorno da pecora anche a proposito delle nozze di Pamela Prati con Mark Caltagirone. L’argomento rosa dell’anno tiene banco in tv e sulla stampa in virtù della vicenda surreale che si è sviluppata a partire da questo caso, con il fantomatico sposo che ancora non ha mai mostrato una sua foto, salvo quelle poi risultate appartenere a persone che con questa vicenda non hanno alcun legame. La Falchi ne è certa: “Il matrimonio di Pamela Prati? L’idea che mi sono fatta è che le sia sfuggita di mano la situazione: ha annunciato questo evento per andare ospite un po’ di qua e di là, però lui non esiste. Si, succede. Un testo di legno è questo”. Ritiene, però, che a inventare la vicenda non sia stata l’ex showgirl del Bagaglino: “No, sicuramente le sue agenti”.

Un eventuale ritorno in Rai

A poche ore dal compleanno di Fiorello, suo ex compagno, Anna rivela di non avergli fatto gli auguri: “No, sono storie prescritte, fanno parte del passato. Non sono rimasta amica dei miei ex fidanzati, a parte Max Biaggi. Per gli altri…vuoto totale”. È a conoscenza, chiaramente, delle voci legate a un eventuale ritorno in Rai: “Mi dispiace per Fazio però. Da quel che dicono…”. Lei stessa tornerebbe a lavorare per la televisione pubblica, magari accanto a Daniele Luttazzi: “Sarei molto contenta. L'ultima volta abbiamo fatto tv insieme…mi piacerebbe tornare, accanto a lui, almeno per una puntata. Mi piacerebbe fare qualcosa sul mondo del calcio, ma ora lo fanno solo le giornaliste, e io purtroppo non lo sono. Mi sarebbe piaciuto anche fare ‘la Prova del Cuoco', che fa in maniera eccellente la Isoardi, che personalmente mi piace più della Clerici. È sobria, mentre la Clerici era un po' più sopra le righe”.

Simbolo della Lazio

Tocca argomenti diversi tra loro l’intervista alla Falchi che si esprime anche a proposito dell’ultima stoccata indirizzata da Vittorio Feltri a Silvio Berlusconi: “Preferisco la sua ‘moquette' a Feltri, come immagine lui mi sembra un po' più trasandato. Invece Berlusconi è sempre in tiro e curato, lo adoro”. E sulla Lazio, presidente Lotito compreso, conclude ancora da grande appassionata: “Quando lo vedo neanche mi saluta neanche, è in competizione con me perché vuol esser l'unico simbolo della Lazio. E invece il vero simbolo dei biancocelesti sono io, è ovvio”.