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Anna Tatangelo: “La passione con Gigi sbocciò in tour, dopo ho avuto paura”

La difficile storia d’amore tra la Tatangelo e Gigi D’Alessio rivive per la prima volta attraverso le parole di Anna che racconta com’è nata la passione tra loro: “Eravamo in tour in Australia. Rientrati in Italia, ero spaventata dall’idea di doverlo dire a mio padre”.
A cura di Stefania Rocco
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Stanno insieme da 10 anni ma la storia d’amore tra Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo è stata una tra le più criticate di sempre da parte del pubblico. Vent’anni di differenza sono tanti e la prima a riconoscerlo è la stessa Anna che, in un’intervista rilasciata al Corriere, racconta finalmente come nacque quella storia d’amore tanto osteggiata che fu costretta a difendere con le unghie e con i denti:

Finalmente mi sento così, sento di non dover dimostrare più niente a nessuno. Rispetto ad Andrea sono tutte cavolate. Poi, chi aveva da ridire sulla mia storia, ora che abbiamo un figlio sta zitto. All’inizio, mi sentivo sempre come se, appunto, dovessi dimostrare che ero capace di affrontare la pressione che avevamo addosso all’inizio della storia con Gigi, dimostrare a lui che i vent’anni di differenza non si sentivano, dimostrare che ero abbastanza matura ai miei genitori, ai suoi figli e alla gente che era un rapporto vero. Una lotta continua e come ho sofferto io avrà sofferto lui, ma non ce lo siamo mai detti. Anche lui veniva attaccato. Perfino i miei genitori dei preconcetti li avevano. Vent’anni sono tanti.

È vero, vent’anni sono tanti. Soprattutto perché all’epoca in cui tra loro nacque la passione, Anna di anni ne aveva solo 18:

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L’ho conosciuto a un concerto, subito dopo Sanremo. Mio padre mi scortava ovunque e se vedeva un artista mi obbligava a fare una foto con lui, che vergogna. Così è successo anche con Gigi che poi mi ha detto: “Tu sei la ragazza che ha vinto il Festival? Ho una canzone che ti vorrei far ascoltare”. Era “Un nuovo bacio” ma anche se è stato un grande successo, poi avevamo perso i contatti. Ci siamo rivisti dopo un anno e Gigi ha detto a mio padre che mi voleva produrre. A me stava antipatico. Ma nel 2005, dopo “Ragazza di periferia”, siamo partiti per un tour in Australia. E ho iniziato a vederlo con occhi diversi. Facevamo delle lunghe chiacchierate e abbiamo scoperto che l’antipatia nascondeva una simpatia.

Una volta rientrati in Italia dopo il tour, Anna era terrorizzata:

Ho pensato: oddio, cosa abbiamo fatto. Mi spaventava l’idea di dirlo a mio padre. Gigi è stato un signore, è andato subito a parlare ai miei. Ma non sono stati anni facili. Lui continuava a ribadire pubblicamente che era separato da anni, ma nessuno sembrava prendere nota. Ho saputo, ma solo di recente, che c’e stato anche chi è andato al banco del mercato dove lavorano i miei, facendo commenti poco carini su di me. La mia rivincita è stata Andrea.

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Già, Andrea, il bambino di 5 anni nato dalla storia con Gigi. Unico figlio della coppia, è il centro dell’universo per Anna che non si pente di aver rinunciato a parte della sua giovinezza per imparare da subito a fare la mamma:

Andrea è stato fortemente voluto, anche se avevo 22 anni. Mi sento ripetere: “Potevi divertirti un po’ di più”. Ma questa sono io. Se i miei mi avessero lasciata andare in discoteca a 14 anni, oggi sarei un’altra Anna: penserei ad andare in vacanza con le amiche. Sento di aver mancato dei passaggi, ma sono in tempo per recuperare e se voglio andare a ballare, ci posso andare con mio figlio. Mi piace essere una mamma giovane. Appena è nato mio figlio mia mamma, una donna super pratica, si è messa a disposizione. Stavo cambiandogli per la prima volta il pannolino, lei mi ha spostato e mi ha detto: faccio io. Ricordo ancora la scena. L’ho guardata e le ho risposto: “No, adesso la mamma inizio a farla io”.

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Una crisi vera e propria con Gigi non c’è mai stata ma la Tatangelo ammette che le cose tra loro non sono sempre andate bene. Tanti sono stati i momenti in cui si sono sentiti lontani:

Nei primi anni di vita di Andrea, la maggior parte delle nostre litigate sono state per lui. Ora ha capito che con il bambino comando io. All’inizio Gigi cercava di compensare il tempo in cui stava fuori viziandolo. Per me non esiste. E se quel giorno sai che c’è la recita di tuo figlio, ti organizzi, ma non manchi. Su queste cose divento una belva. Io mi sono totalmente dedicata a lui, alla nostra casa, al nostro rapporto. Poi serve pazienza, una volta abbozzi tu, una volta abbozzo io. Le crisi ci sono ed è normale. Ma bisogna affrontarle. Capita di aver paura che la storia sia verso la fine. Io e Gigi abbiamo anche scritto una canzone che si intitola “Lo so che finirà”, in cui immaginavamo il giorno in cui ci saremmo lasciati. Quando uno è innamorato ha paura. Esistono periodi in cui ti senti più distante. Un aiuto è non stare troppo insieme. Se fossimo vicini ogni minuto, magari ci stancheremmo. Non me ne sono mai andata di casa e non ho tirato piatti, come hanno scritto. Magari litighiamo e non ci parliamo per due giorni. Prima anche per una settimana. Ultimamente dopo cinque minuti di litigio dico: basta. Sono cambiata.

Libera, finalmente. E lo ha scoperto alla soglia dei 28 anni: “Sono giovane ma ho già fatto tutte le cose importanti. Adesso posso pensare al resto”.

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