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Arisa: “A 11 anni mi feci fare il primo succhiotto, mio padre lo vide e rimase scioccato”

Arisa apre il suo cuore e racconta la sua adolescenza, tra le regole dei genitori che volevano proteggerla e il desiderio di ribellione.
A cura di Gaia Martino
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Arisa è una delle cantanti  più ascoltate e seguite in Italia nonché uno dei volti televisivi più chiacchierati del momento. In coppia con Vito Coppola è una delle concorrenti di Ballando Con Le Stelle e lo scorso 26 novembre ha pubblicato il suo nuovo album, Ero Romantica. Non le piace non avere nulla da fare: "Quando ho poco da fare" – confessò in un'intervista – "Cado in depressione, ingrasso, mi taglio i capelli. Sento il bisogno di emozioni, di sentirmi viva". Per questo motivo è sempre stata impegnata in nuovi progetti e lavori sin da quando era appena maggiorenne. A 19 anni Rosalba Pippa ha lasciato casa per trasferirsi a Milano e lì ha trovato la felicità. Prima di salutare la sua Pignola, in Basilicata, ha dovuto lottare contro alcuni problemi arrivati con l'adolescenza. Li ha raccontati ai microfoni di Vanity Fair.

I problemi arrivati con l'adolescenza

Arisa racconta con il sorriso i dettagli riguardo la sua infanzia vissuta con la mamma ed il papà, in una casa sulla collina vicino quella dei nonni. Dopo i primi anni felici con il suo zainetto a forma di koala e le passeggiate lungo la strada sterrata percorsa per andare all'asilo, sono arrivati i problemi. Rosalba ha raccontato di aver vissuto anni di disagio quando i genitori le vietavano di uscire e di vivere esperienze di vita. Questa estrema protezione da parte di mamma e papà ha avuto ripercussioni sulla crescita.

Il mio corpo è cresciuto di colpo. Lo sviluppo a nove anni: le forme, il seno, l’altezza. I miei genitori non mi facevano uscire di casa. Erano terrorizzati, mi vedevano come qualcosa di incontrollabile. Anche perché io ero esuberante, molto aperta. Avevano paura che qualcuno potesse farmi del male, che si potesse approfittare di questa mia predisposizione al “vale tutto”, che tra l’altro ancora ho. Mi hanno protetta molto, ma il loro amore mi toglieva le cose che, a quell’età, era normale facessi. Ancora adesso per certi aspetti sono infantile, non sono una navigata.

In foto Arisa da piccola
In foto Arisa da piccola

La ribellione a 11 anni

Arisa decise di ribellarsi alle proibizioni dei suoi genitori ed a 11 anni ha raccontato di essersi fatta fare il primo ‘succhiotto'. "Mio padre mi ha visto il collo, uno shock: "Rosalba, cos’hai fatto?" – ha confessato la cantante – "La prima sigaretta invece a nove anni. Ho subito voluto dirglielo per fargli capire che non ero quella che lui pensava. Nel mentre mia madre girava per la casa urlando: “Stai zitta, stai zitta!”. Da noi si litigava tutti i giorni a causa mia".

Ma i divieti non le hanno abbassato le ali: la cantante appena maggiorenne ha preso il volo e si è trasferita prima a Bergamo e poi Milano per farsi strada nel mondo del lavoro. Ad accompagnarla la sua voce, un talento innato per il quale non ha mai preso lezioni.

La amo, profondamente. Le devo tutto. È il mio essere più profondo, la mia anima che si apre. Anche se le faccio del male: ogni tanto fumo qualche sigaretta. Ho imparato a cantare da sola, mai preso lezioni. Solo qualcuna dopo il successo, per paura di perdere la voce. Per tanto tempo è stata la solitudine che mi ha insegnato a sentire il mio corpo e a calibrare da dentro tutto quello che mi serve

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