Era già da qualche tempo che tra i meandri del gossip si vociferava che Beatrice Valli potesse essere incinta, ma nulla era stato confermato dall'influencer, anzi, finora qualsiasi in più supposizione in più era stata immediatamente stroncata sul nascere. Ebbene, invece, stando a quanto l'ex volto di Uomini e Donne ha scritto sul suo profilo Instagram c'è da meravigliarsi, dal momento che è davvero in dolce attesa, ma c'è un motivo per cui sia lei che il suo futuro marito Marco, hanno aspettato prima di divulgare questa notizia.

Il lungo messaggio su Instagram

Sebbene l'annuncio di una gravidanza sia sempre qualcosa di bello, a volte ci sono dei momenti in cui, nonostante la popolarità, e il fatto di condividere ogni esperienza con i propri fan, è necessario prendersi del tempo per fare certe dichiarazioni. Ed è quello che è accaduto a Beatrice Valli e Marco Fantini. La coppia, che ha già avuto un figlio, è in attesa del secondo, ma per timore che questa gravidanza potesse presentare delle complicanze, hanno preferito aspettare prima di diffondere il lieto annuncio, come scrive Beatrice in un lungo post su Instagram, in cui spiega le motivazioni di questo prolungato silenzio sull'argomento:

Potrei iniziare da un lungo discorso ma scriverò solo l’essenziale… non sempre siamo obbligati ad urlare al mondo intero ciò che ci sta succedendo o ciò che stiamo vivendo. A volte c’è bisogno di tempo, come nella vita di tutti. Abbiamo aspettato fino all’ultimo ad annunciare che tra poco arriverà una nuova vita proprio perché ci sembrava giusto accertarci che tutto potesse andare bene. Quando ho scoperto di essere incinta la mia prima preoccupazione è stata di capire se questa gravidanza potesse proseguire dopo tutte le cure e le medicine che avevo preso in questi mesi.A marzo di quest’anno ho avuto una grossa infezione alle tube dove dopo un lungo ricovero e grandi cure di antibiotici molto potenti mi dissero che qualora avessi voluto un altro figlio c’era il 30% di probabilità in meno di rimane incinta, la cosa spaventó più Marco che me anche se per una donna sentirsi dire certe cose non è mai bello anche avendo già due figli.Il desiderio di voler un altro figlio e non poterlo magari aver subito mi spaventava. 

Le cure per l'infezione

L'amore di Marco Fantini l'ha aiutata a superare questo periodo davvero difficile, un momento che li ha messi alla prova come coppia e come genitori. Il percorso verso la guarigione è stato lungo, ma l'infezione si era palesata in maniera piuttosto grave e fastidiosa, le cure che Beatrice Valli ha dovuto portare avanti in questi mesi sono state davvero tante e non esita a raccontarle anche in questo lungo messaggio che rivolge ai suoi fan, spiegando il suo essere restia a raccontare quello che di bello stava accadendo nella sua vita:

Andai a Los Angeles dopo due settimane che ero uscita dall’ospedale e non appena atterrati capii che c’era qualcosa che non andava nel mio corpo, stavo male non avevo forze ma sopratutto non ero più io, mi sentivo strana. Mi dovettero ricoverare un giorno sì e uno no e mi riscontrano un infezione molto pericolosa nell’intestino già iniziata da almeno 10 giorni e già molto avanti rispetto a ciò che avevano previsto. Per 15 giorni andai in ospedale a fare cure, flebo esami e mi fecero prendere 15 pastiglie di medicinali al giorno molto potenti tutto questo per ben 3 mesi. Ero distrutta, se ricordo ancora quel periodo mi viene da piangere, non avevo le forze per giocare con i miei figli, godermi questo viaggio spettacolare e facevo cose che non ricordavo di fare. Ero preoccupata, ero spaventata perché il mio fisico non reagiva come volevo e nel frattempo dovevo lavorare, come tutti fanno nella vita senza ma e senza scuse, ho sempre portato a termine tutto sopratutto quando si trattava di lavoro e ho fatto davvero il possibile per riuscire a gestire al massimo quel viaggio.

La scoperta di essere incinta

Poi la scoperta di essere incinta, la terza gravidanza per Beatrice Valli,  la paura e l'ansia di sapere cosa sarebbe successo. Insomma tanti punti interrogativi che si sono poi risolti solo con il tempo: "Ed è proprio così che a fine settembre scoprii di essere incinta di nuovo, speravo fosse tutto ok e non ci fossero problematiche legate a tutte le medicine e le cure fortissime che avevo fatto, non vedevo l'ora di fare la prima visita e capire se mi avrebbero dato belle notizie, ma abbiamo dovuto aspettare un po' ". 

Potrei iniziare da un lungo discorso ma scriverò solo l’essenziale… non sempre siamo obbligati ad urlare al mondo intero ciò che ci sta succedendo o ciò che stiamo vivendo. A volte c’è bisogno di tempo, come nella vita di tutti. Abbiamo aspettato fino all’ultimo ad annunciare che tra poco arriverà una nuova vita proprio perché ci sembrava giusto accertarci che tutto potesse andare bene. Quando ho scoperto di essere incinta la mia prima preoccupazione è stata di capire se questa gravidanza potesse proseguire dopo tutte le cure e le medicine che avevo preso in questi mesi. A marzo di quest’anno ho avuto una grossa infezione alle tube dove dopo un lungo ricovero e grandi cure di antibiotici molto potenti mi dissero che qualora avessi voluto un altro figlio c’era il 30% di probabilità in meno di rimane incinta, la cosa spaventó più Marco che me anche se per una donna sentirsi dire certe cose non è mai bello anche avendo già due figli. Il desiderio di voler un altro figlio e non poterlo magari aver subito mi spaventava. Andai a Los Angeles dopo due settimane che ero uscita dall’ospedale e non appena atterrati capii che c’era qualcosa che non andava nel mio corpo, stavo male non avevo forze ma sopratutto non ero più io, mi sentivo strana. Mi dovettero ricoverare un giorno sì e uno no e mi riscontrano un infezione molto pericolosa nell’intestino già iniziata da almeno 10 giorni e già molto avanti rispetto a ciò che avevano previsto. Per 15 giorni andai in ospedale a fare cure, flebo esami e mi fecero prendere 15 pastiglie di medicinali al giorno molto potenti tutto questo per ben 3 mesi. Ero distrutta, se ricordo ancora quel periodo mi viene da piangere, non avevo le forze per giocare con i miei figli, godermi questo viaggio spettacolare e facevo cose che non ricordavo di fare. Ero preoccupata, ero spaventata perché il mio fisico non reagiva come volevo e nel frattempo dovevo lavorare, come tutti fanno nella vita senza ma e senza scuse, ho sempre portato a termine tutto sopratutto quando si trattava di lavoro e ho fatto davvero il possibile per riuscire a gestire al massimo quel viaggio. Dopo 28 giorni siamo tornati a…

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