Se nelle ultime ore vi siete imbattuti ripetutamente in foto di personaggi noti e persone comuni che si coprono la bocca mentre si fanno un autoscatto, vi siete imbattuti nella campagna social innescata dai fatti tragici che stanno interessando il territorio siriano e le popolazioni che ci vivono, vessate da bombardamenti e violenza senza sosta. Il conflitto siriano, le cui dinamiche e motivazioni sono difficilmente riassumibili in poche parole, prosegue da più di 7 anni, con una violenza e una spietatezza che hanno pochi precedenti. Ma gli ultimi giorni sono stati il teatro di un'azione, attribuita alle forze belliche del regime di Bashar Al Assad, che sembra aver definitivamente aperto gli occhi sulla piega inumana che il conflitto sta prendendo (ammesso che esista qualcosa di umano in un qualsiasi tipo di conflitto). Il 7 aprile, infatti, sulla città di Doumasi si è consumato un bombardamento durante il quale è stato fatto uso di armi chimiche, la cui responsabilità sarebbe dunque ascrivibile al regime. Attacco che ha provocato la morte di circa 100 persone.

Perché la bocca coperta in segno di protesta?

A smuovere le coscienze dell'opinione pubblica sono state, in particolare, le foto immediatamente successive all'attacco, che riprendevano l'effetto degli agenti chimici sui bambini, alcuni di questi con occhi sbarrati e bava alla bocca. Nei mesi scorsi sono state proprio foto e immagini di bambini e ragazzi siriani a sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica. Ed è proprio da questo presupposto che muove la campagna virale promossa, prima di tutti, da Roberto Saviano. L'intellettuale napoletano ha voluto riprendere simbolicamente il gesto di Muhammad Najem, 15enne siriano che sta raccontando il conflitto sui social e sta denunciando la morte per soffocamento di migliaia di bambini siriani. Il suo gesto simbolico è proprio quello di coprirsi la bocca con la mano, a significare una difesa dagli effetti delle armi chimiche. Tema, quello dei gas, al centro di botta e risposta istituzionali tra i leader politici internazionali che rischia di rendere la Siria il teatro di guerra in cui i potenti della Terra risolvono complesse annose divergenze.

I vip che hanno aderito a #stopchemicalattacks

Saviano aveva già parlato di Najem e della vicenda siriana in un intervento recente a Che Tempo Che Fa, utilizzando immagini dure per i telespettatori e raccontando la piccola impresa divulgativa di cui Muhammad si sta rendendo artefice. A seguire Saviano sono stati diversi personaggi del mondo dello spettacolo, che hanno deciso di sposare in toto la linea dello scrittore campano. A cominciare dall'ex presidente della Camera Laura Boldrini, passando per volti noti della televisione italiana come Alessia Marcuzzi, Fabio Volo, Michelle Hunziker, Luciana Littizzetto e tanti altri.