Calciatori in perizoma: dopo Shevchenko, anche Nsaliwa cede al tanga

Il calciatore canadese Tam Nsaliwa, difensore dell’AEK Atene, è stato fotografato in perizoma durante la concitazione di un’azione sul campo
Il calciatore canadese Tam Nsaliwa, difensore dell’AEK Atene, è stato fotografato in perizoma durante la concitazione di un’azione sul campo. Il suo, dopo quello di Andriy Shevchenko, è il secondo caso in cui uno sportivo indossa biancheria intima femminile sul campo da calcio.

La biancheria intima da donna viene considerata da più parti come la più scomoda in assoluto da indossare soprattutto a causa delle forme geometriche generalmente ristrette degli indumenti, spesso pensati e realizzati allo scopo di essere più sexy che funzionali. Non devono pensarla così, però, le star del mondo del calcio che, anche in campo, si ritrovano spesso a cedere di fronte alla lusinga d’indossare il loro intimo preferito, nonostante questo sia da sempre considerato di dominio della platea femminile. E’ così che, dopo il caso di Andriy Shevchenko – che fu beccato in perizoma sul campo durante un match risalente allo scorso anno – anche Tam Nsaliwa dell’AEK Atene cede alla stessa tentazione.

Gli uomini preferiscono la biancheria femminile

Il caso, singolare a dire il vero, è stato reso noto durante la scorsa puntata di Striscia la Notizia quando, in occasione della rubrica Striscia lo striscione, il solito Militello si è divertito a mostrare questo solido sportivo dalla pelle d’ebano che, preso nella concitazione di un’azione in campo, non si è accorto che la forza di gravità aveva agito sui suoi calzoncini, mettendone in mostra la biancheria femminile.

Andriy Shevchenko

Il suo tanga, tra l’altro, è un modello particolarmente apprezzato, scelto non solo per la comodità ma anche per la grazia estetica data la fantasia in stile “pitone” che rende unico l’indumento. C’è da dire ovviamente che tale tipo di biancheria non è destinata all’uso esclusivo delle donne. Ci sono migliaia di uomini in tutto il mondo che, per comodità o vanità, scelgono d’indossare il tanga. Il fatto strano è vederlo sul campo da calcio, un luogo da sempre teatro della più sfrenata rivalità maschile, quasi come se il fatto stesso di giocare sul tappeto verde basti da solo quale attestazione di virilità. Così non è e il buon Tam – che ringraziamo per la veduta – ne è la dimostrazione più lampante. Speriamo d’imbatterci presto in un terzo caso del genere. Le donne saranno leste a ringraziare.

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