Carla Bruni è tornata alla musica, il prossimo 9 ottobre uscirà il suo nuovo disco che porta il suo nome e a Parigi già si freme per la presentazione. Intanto, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, l'ex modella nonché moglie dell'ex premier francese Nicolas Sarkozy ha parlato della sua vita privata, del suo amore per un uomo che nonostante sia così influente, abbia in realtà un animo fragile, il tutto dopo uno spettacolo dal vivo in cui ha cantato i brani del suo nuovo progetto musicale.

La fragilità di Nicolas Sarkozy

La coppia Carla Bruni e Nicolas Sarkozy non è mai stata al centro dell'attenzione mediatica più del dovuto, se non per il fatto che lei fosse una donna già famosa e bellissima e lui, invece, abbia ricoperto un ruolo politico fondamentale nello Stato francese. L'essere diventata la signora dell'Eliseo ha fatto di lei una delle donne più in vista d'Europa, ma Carlà ha sempre dimostrato di essere fedele alle sue passione e alla sua arte. Ed è così che nel suo nuovo disco ha dedicato anche una canzone al suo compagno, dal titolo Le garçon triste, che parla per l'appunto di suo marito, da lei descritto al Corriere in questi termini:

Mi piacciono i contrasti, i testi malinconici su musiche allegre e mi piace anche questo miscuglio di energia e pudore del mio uomo. Mio marito è pieno di voglia di fare ma io credo davvero che ci sia qualcosa di strano in tutta questa energia. Nostra figlia Giulia, che ha 8 anni, è uguale. Io flirto con la tristezza, ci gioco, invece in lui è qualcosa di più profondo. Certo, è un uomo di potere che ama la conquista. Ma sento che c’è dietro qualcosa, come un vaso di Pandora che è meglio non aprire. Mi attrae il suo pudore, il suo non mettersi mai nella posizione di chi cerca compassione. L’ho visto triste quando è mancata sua madre, altrimenti nasconde una fragilità e una sensibilità che pure esistono. Lo trovo commovente. Ed è questo quel che mi ha convinta a sposarlo. 

Quando Carla Bruni ha deciso di sposarlo

Nel corso dell'intervista emergono alcuni particolari relativi alle nozze, le titubanze della ex first lady di Francia che, invece, ha scoperto di avere a che fare con un uomo diverso da quello che pensava, un uomo che l'ha portata alla felicità: "Quando mi ha chiesto di sposarlo ho esitato un po’, anche se ero innamorata pazza. Perché pensavo “questo qua comunque è un presidente, magari è uno completamente perverso”. Per arrivare a quella posizione, pazzesca perché attira violenza e brutalità, bisogna avere un tale gusto per il potere… Mi chiedevo “ma cosa gli piace in tutto questo”, e poi ho visto i suoi figli. Un uomo buono, ho capito che dovevo sposarlo in fretta". Un'attestazione di stima, nonché d'amore, dopo dodici anni trascorsi insieme.