Carolyn Smith combatte da tempo contro un brutto male, ma per fortuna non è sola. Sul settimanale "Gente", le foto in esclusiva di Carolyn Smith con suo marito Tino Michielotto, l'uomo che non la lascia mai sola e che le dà forza e coraggio.

Siamo come Sandra e Raimondo

Il giudice di fama internazionale e presidente della giuria di “Ballando con le stelle”, racconta a ‘Gente’, quello che è a tutti gli effetti un pezzo importante della sua vita privata. E lo fa con grande gioia perché questa lotta contro il brutto male, contro l'intruso, c'è l'uomo della sua vita.

Tino e io siamo come cane e gatto, in tanti dicono che sembriamo Sandra Mondaini e Raimondo Vinello, perché siamo sempre li a battibeccare e a discutere su tutto. Tino, però, è la mia ancora, il mio porto sicuro. Colui che sa accogliere con un abbraccio tutte le pazzie. Mi ritengo fortunata ad averlo accanto. Ammiro la sua saggezza e la sua calma, qualità che mi fanno innamorato di lui ogni giorno di più.

Chi è Tino Michielotto, ballerino e marito di Carolyn Smith

Il nome all'anagrafe è Ernestino Michielotto ed è legato sentimentalmente a Carolyn Smith dalla prima metà degli anni '90, quando lei si separò dal suo primo marito. Tornata in Italia da Londra, Carolyn Smith conosce per lavoro Tino Michielotto e nel 1997 si sposano legalmente a Padova, la città dove si sono incontrati e hanno sempre vissuto. In 20 anni insieme, Tino e Carolyn hanno continuato a ballare e a insegnare danza. Hanno aperto diverse scuole di ballo in tutto il mondo, alle quali si dedicano in prima persona. Il loro amore, dopo la malattia di lei, si è rafforzato anziché affievolirsi.

Il ritorno del cancro al seno

Dopo una lunga battaglia, il cancro al seno sembra sconfitto. Soltanto quest'estate, la ballerina e coreografa aveva deciso di posare in costume sui giornali e invitare tutte le donne che avevano sofferto dello stesso male ad accettarsi e continuare a stare bene, senza vergognarsi del proprio corpo. Gli interventi subiti non sono stati semplici, lei però non ha mai gettato la spugna, anche adesso che si ritrova a combattere ancora una volta contro il suo brutto male.