Marco Carta è stato protagonista di una lunga intervista rilasciata a Vanity Fair. Il cantante ha spiegato di essere ormai cresciuto artisticamente, anche se ancora viene visto come "quello di Amici":

"Fino a quando mi considereranno ‘quello di Amici'? In realtà sono cresciuto anch'io. Questo lavoro mi ha fatto viaggiare, mi ha arricchito molto. Quando mi rivedo in vecchie puntate di Amici un po' mi vergogno: che sbruffone che ero. Ero stato travolto da un successo inaspettato. Ero in balia degli eventi, non capivo cosa mi succedeva".

Poi ha spiegato che dopo l'esperienza televisiva ha sofferto di leggeri attacchi di panico e ha preferito fermarsi per due anni, per poter ritrovare un equilibrio:

"Fino a pochi anni fa mi sentivo male ai firma-copie, quando c'era tanta gente: avevo paura che succedesse qualcosa di brutto, che qualcuno si facesse male. Non è mai accaduto niente di che, solo qualche catenina strappata o una signora che una volta stava per cadermi addosso da una balaustra. Io avevo piccoli attacchi di panico. Mi sono fermato per due anni perché la salute viene prima di tutto. E sono maturato. Oggi so che non corro più quel rischio. È la legge dell'attrazione: se pensi che andrà tutto bene, andrà tutto bene".

Per il momento è ancora single. Marco Carta ha spiegato di non avere molto tempo da dedicare alle conoscenze:

"Ho poco tempo. Diciamo allora che la scintilla non scatta… ma sono un bravo ragazzo".

Un tatuaggio sulla spalla, una geisha, attesta che troverà sempre il tempo di amarsi:

"È dedicata alle decisioni che prendi quando vuoi smettere di soffrire. La decisione di amarsi. Io l'ho presa due anni fa e la mia vita è cambiata. Sono molto più sereno".