Sincera lo è sicuramente tanto che sul numero di Grazia in edicola, Caterina Balivo ammette candidamente quello che solo a un osservatore poco attento sembrerebbero imperdonabili difetti. Sfugge il filtro patinato del “volemose bene” Caterina e ammette di non essere mai stata brava di tessere forti rapporti personali con i colleghi. Nessuno di loro apparterebbe alla sua cerchia di amicizie, né si sarebbe mai sforzata affinché così fosse. Perfino dividere la scena di fronte alle telecamere le risulterebbe sgradito. E lo ha ammesso:

“Se lavori in tv devi essere determinato, altrimenti sei fuori. Quando mi hanno proposto un partner ho sempre rifiutato, per il mio carattere è impossibile condurre con altri. Avrei dovuto fare un programma con la Gialappa’s e il Mago Forest ma non me la sono sentita. E mi dispiace. Ricordo che il direttore di rete di allora, Ilaria Dallatana, mi disse: ‘Caterina, è un handicap non saper dividere la scena’. Il mio carattere mi ha aiutato a far andare bene i programmi, ma non sono brava con le pubbliche relazioni. Io, quando si spengono le luci, mi trasformo, non voglio più vedere nessuno. Meno male che sono nata bella, altrimenti sarei una brutta acida. Amici? In tv non ne ho. Preferisco passare il mio tempo col mio amico prete Francesco Cuciniello o le amiche di sempre. Sento il bisogno di un riscontro con la vita reale. Chi mi conosce bene dice che sono molto generosa. In realtà, il mio è un atto egoistico, perché so che il bene torna sempre. Mi presento peggiore di quella che sono. Magari mi batto per una persona senza che gli venga detto. Poi faccio una battuta acida e distruggo tutto”.

Caterina Balivo via da Milano per fare Vieni da me

Capace di grandi atti di coraggio, la sua stessa sincerità ne è una prova, Caterina ha lasciato Milano dove si era ritagliato il suo perfetto angolo di mondo, per fare un salto nel vuoto e approdare a Roma dove conduce Vieni da me, altro format di successo di Rai1. Una scelta per la quale ha pagato per conseguenze sotto il profilo privato:

“Vieni da me è il programma più bello del mondo. Mi manca quella ‘fame’ per fare altro. A 40 anni è fondamentale il progetto giusto abbinato alla qualità della vita”. A Milano avevo la mia vita, il mio mondo, la mia idea di perfezione. Mio marito oggi fa su e giù in treno, è stato un grande atto d’amore da parte sua”.

Il no di Dolce&Gabbana, a sostituirla Monica Bellucci

C’è un solo momento che Caterina ricorda con dispiacere e che fa parte della sua sfera professionale, il no ricevuto nel 2001 per uno spot. Solo sapere che la scelta della protagonista di uno spot sarebbe ricaduto su Monica Bellucci invece che su di lei l’avrebbe placata: “Era il 2001. Dovevo essere la protagonista della pubblicità di Dolce & Gabbana con Giuseppe Tornatore. Avevo già il contratto firmato quando mi chiama il regista e mi dice: ‘Non sarà lei l’attrice’. Trattengo le lacrime, ero convinta che quello spot avrebbe cambiato la mia carriera. Poi mi riferisce che gli stilisti avevano voluto di nuovo l’attrice Monica Bellucci e mi sono messa il cuore in pace”.