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Aggressione a Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura

Chi è Zoe Esposito, la fidanzata di Niccolò Bettarini che si è buttata sul suo corpo per difenderlo

Zoe Esposito è la fidanzata 21enne di Niccolò Bettarini che è stata colpita al volto con calci e pugni dagli assalitori del figlio di Simona Ventura. Giovane studentessa, si è gettata sul corpo di Niccolò, ormai a terra, per difenderlo. Sui social ha scritto: “L’amore è sacrificio”. Per lei 8 giorni di prognosi.
A cura di Stefania Rocco
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Si chiama Zoe Esposito la studentessa 21enne fidanzata con Niccolò Bettarini. La giovane è stata pestata a sua volta dagli assalitori del fidanzato quando si è gettata sul suo corpo per difenderlo. Zoe vive a Milano e frequenta lo Iulm. Appartiene a una famiglia della Lombardia “bene”. Sui social sta dedicando dolci pensieri al fidanzato ancora ferito. “Voler bene significa sacrificio” ha scritto qualche ora fa al suo Nick “Significa essere insieme nel bene e nel male, voler bene a qualcuno significa difenderlo da tutto e da tutti, significa presenza, senza se e senza ma. Contro tutto e tutti, forza roccia. Io con te. Tu con me”.

È stata coinvolta nell’aggressione

Zoe è rimasta coinvolta nella rissa che ha preceduto il momento delle 11 coltellate inferte a Niccolò. Secondo la ricostruzione della polizia. Si sarebbe buttata sul corpo di Niccolò, ormai a terra, per difenderlo dai calci e pugni che gli assalitori gli avrebbero sferrato al viso. Lei stessa sarebbe stata colpita al viso con ferocia. Trasportata in ospedale, i medici hanno deciso per lei 8 giorni di prognosi. Per fortuna le ferite riportate sono state di lieve entità.

L’aggressione a Niccolò Bettarini

Nelle ultime ore stanno emergendo nuovi e inquietanti dettagli a proposito dell’aggressione subita da Niccolò. Il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini sarebbe stato riconosciuto prima di essere pestato e accoltellato senza pietà. I responsabili della sua aggressione sarebbero 4 uomini, due italiani e due albanesi con un’età compresa tra i 23 e i 29 anni. Convalidato il fermo a loro carico per tentato omicidio. Niccolò sarebbe stato aggredito con un coltello o un punteruolo. La dinamica dell’aggressione resta ancora tutta da chiarire. I genitori del giovane hanno chiesto che sia fatta giustizia e che i responsabili paghino per quanto accaduto.

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