Chiara Ferragni si è raccontata in una lunga intervista rilasciata al settimanale ‘Grazia'. L'influencer ha parlato della sua carriera e del suo ruolo di moglie e madre. Da bambina sognava di fare "la pittrice, il medico o il veterinario" e si sentiva "brutta, un maschiaccio" con i capelli corti e la passione per le tute. A vent'anni ha avuto ben chiaro l'obiettivo di creare qualcosa che fosse importante:

"A 20 anni avevo l'idea fissa di realizzare qualcosa di importante e l'impressione che il tempo si stesse accorciando per realizzare questo qualcosa, pensavo di essere in ritardo. Ogni giorno era un giorno in meno".

Il matrimonio con Fedez e la nascita di Leone

Chiara Ferragni ha parlato anche della relazione con Fedez. Ha svelato che il primo regalo che ha fatto al suo compagno, dopo un mese insieme, è stato "un videogioco, un cabinato da sala giochi". Il cantante, invece, le ha inondato la casa con 2000 rose. Come i fan sapranno, i due si sono conosciuti grazie alla canzone ‘Vorrei ma non posto‘. Chiara Ferragni ha canticchiato sui social il verso che la riguarda (Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton e un collare con più glitter di una giacca di Elton John) e Fedez ha replicato: "Limoniamo". Il resto è storia:

"Da subito abbiamo capito di essere fatti l'uno per l'altra, è stato come riconoscersi. Siamo due giocherelloni, iperattivi. E poi capirsi. Capire il lavoro, i punti deboli, proteggersi. Cosa mi ha portato Fedez sui social? Un pubblico di bambini. Con lui sono arrivati tanti bambini di 6-7 anni che prima non mi seguivano, non sapevano nemmeno chi fossi".

Quanto al figlio Leone, invece, sogna per lui "un'infanzia meravigliosa". È certa, infatti, che gli anni della crescita abbiano un forte impatto sull'adulto che suo figlio diventerà.

La carriera che gli hater volevano distruggere

Non è stato facile per Chiara Ferragni conquistare l'attenzione dei più prestigiosi marchi di moda. Tuttavia, quando aveva 22 anni, presenziava già agli eventi più chiacchierati. L'influencer ha ammesso che non si sentiva a suo agio. In fondo, nessuno sapeva chi fosse quella giovane ragazza dai grandi occhi azzurri:

"Mi sentivo spaesata. Tutti si conoscevano e nessuno conosceva me. Avevo paura di non riconoscere le celebrità o di vestirmi in modo non consono. Sentivo la gente chiedersi: ‘Ma questa chi è?'. Oppure: ‘Durerà poco, sei mesi e sparisce'. Ci rimanevo male perché erano parole che ferivano la mia sicurezza. Tornavo a casa e pensavo alle cattiverie, poi ho capito che sarebbe stato meglio fregarsene".

Poi la consacrazione e tutto è cambiato. La gente che fino a poco tempo prima si rifiutava persino di salutarla, ora le chiedeva un selfie. Chiara Ferragni spera che la sua storia possa spronare le giovani che oggi fanno i conti con il cyberbullismo: "Alle ragazzine vittime di bullismo dico che se avessi dovuto dare retta agli haters, mi sarei fermata nel 2010. E sì, sarei sparita come dicevano loro".