Christian De Sica è, insieme a Massimo Boldi, tra i testimonial della campagna di sensibilizzazione realizzata dalla Polizia di stato sull’uso corretto e responsabile dei fuochi d’artificio. Insieme a un’altra coppia comica, quella formata da Lillo e Greg, si è prestato a realizzare tre spot che disincentivano l’uso di fuochi d’artificio illegali per i fortissimi rischi a esso connessi. Ricordiamoci, infatti, che l’utilizzo di tali esplosivi rischia di provocare gravi danni alla salute. Per fortuna, negli ultimi 5 anni non si sono verificati decessi dovuti ai botti nel corso della notte di Capodanno, anche grazie agli spot realizzati dalla polizia.

L’esperienza di De Sica con i botti

De Sica ha vissuto in prima persona un’esperienza terribile con i fuochi d’artificio. Anni fa, lo scoppio di un petardo rischiò di fargli perdere un occhio. È stato lui stesso a raccontarlo a Repubblica: "Non ho perso l'occhio, ma ho dovuto subire nove interventi perché un petardo mi ha causato un distacco della retina". L’attore ha rischiato grosso e, una volta fuori pericolo, si è impegnato affinché nessun altro in futuro incappi del medesimo suo errore, un’imprudenza che potrebbe avere conseguenze fisiche gravissime come quelle da lui stesso rischiate.

L’incidente risale al 2000

De Sica aveva già raccontato a Repubblica il terribile episodio subito nel 2000: “Quando nel 2000 mi è arrivato un petardo nell' occhio mi è parso di morire, ho avuto nove interventi, il distacco della retina, un nodo di plastica nel cavo oculare, il taglio del trigemino, non avevo più il canale lacrimale, e tutto era soltanto una sofferenza inenarrabile. Ma sa proprio allora che mi è successo? Che mentre mi somministravano la morfina per operarmi, ho provato un gran piacere muovendo i piedi sulla lettiga, una sensazione quasi di orgasmo. Strana, la vita, eh?”.