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Claudia Mori e Rosalinda: “Ha fatto benissimo a rivelare la sua natura gay”

Dichiarazioni forti quelle rilasciate da Claudia Mori a Il Corriere della Sera, nella quale affronta il tema dell’omosessualità di sua figlia. Qualcosa che lei e Adriano hanno sempre capito, ma della quale non hanno sempre saputo comunicare a pieno.
A cura di Andrea Parrella
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In un'intervista al Corriere della sera parla Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano e madre di quella Rosalinda che di recente ha confessato della sua relazione con Simona Borioni, la volontà di sposarsi e invitare il Papa, confermando una natura omosessuale nota da tempo, che tuttavia la donna ha avuto difficoltà a metabolizzare, come ha raccontato lei e come ha ammesso la stessa Claudia Mori, affermando di sentirsi colpevole di un solo errore: " Mia figlia Rosalinda non sempre l’ho capita e non sempre ho condiviso certi suoi atteggiamenti o dichiarazioni. Ma mai per i suoi orientamenti sessuali. Io credo fermamente che questi ragazzi vadano aiutati non a cambiare, ma a sopportare questa società violenta e razzista".

Claudia Mori cominciò a capire le tendenze omosessuali di sua figlia quando era ancora molto giovane e baciò una ragazza. Lì per lì ne parlò con la sorella più grande, Rosita: "Sul momento ha negato. Ma presto ha iniziato a farmi domande: “Mamma ma anche se fosse, cosa ci sarebbe di grave? Non è importante solo la sua felicità?”. Rosita è stata ed è una sorella meravigliosa, ha avuto un ruolo importante nel percorso di Rosalinda. Con Adriano ne ho parlato un po’ dopo. Con estranei mai: ho sempre pensato che fosse una forzatura che poteva diventare addirittura una discriminazione". A dispetto della tranquillità sostanziale con la quale dà l'impressione di aver metabolizzato questa situazione, Claudia Mori ammette che anche la sua famiglia abia dovuto affrontare momenti di difficoltà:

Come molti genitori abbiamo pensato e temuto che la vita sarebbe potuta essere più difficile per l’ignoranza e le discriminazioni, ormai parti imperanti di questa orrenda società becera. Ma le nostre reazioni e sentimenti partivano sempre dalla condanna di qualsiasi pregiudizio. Non voglio dire e far credere che sia stato tutto così automatico e logico, sarei bugiarda. Anche noi abbiamo avuto dei momenti cupi ma non ci siamo mai chiusi nel silenzio, nel “far finta di niente”… mai

Problema grosso è stato ad esempio quello della riluttanza di Rosalinda ad accettarsi, per la quale è probabilmente passata anche attraverso problemi di alcolismo. In questo senso Claudia Mori non crede di aver commesso errori, ma sempre di aver tentato di comprendere, nonostante qualche difficoltà di comunicazione: "Credo che lei non si accettasse fino in fondo. Penso alle sue interviste, dove parlava di amare tutto: un albero, un tramonto, una statua, un bambino… Lei è anche questo, ma oggi sono portata a pensare che fosse un modo per mandare dei segnali. A un certo punto l’abbiamo convinta a farsi guidare in un percorso di conoscenza di sé. E credo che questo cammino “guidato” abbia avuto un ruolo importante. La questione dell’alcol potrebbe essere collegata a questo". In sostanza si può dire che l'oscurantismo sui gusti sessuali di Rosalinda sia sempre stato dettato da una volontà di non rendere pubblica la questione, non da un'incomunicabilità familiare:

Recentemente, d’accordo con Adriano, ho deciso di parlarle apertamente, dicendole che per noi non sarebbe cambiato nulla sapendo dei suoi orientamenti sessuali. Lei sarebbe rimasta la nostra figlia amorosa di sempre, che vorremmo vedere più felice e serena perché la nostra felicità è direttamente legata alla sua. Vorrei solo averlo fatto prima. E penso che comunque Rosalinda abbia fatto benissimo a rivelare la sua natura: non è una malattia o un errore che andrebbe “corretto”. Sono altre le tendenze da correggere! […] Col tempo ho capito che i figli bisogna amarli come sono e guidarli nel cercare di non fare errori irreparabili, che certo non sono l’omosessualità o altre scelte di vita. Guidarli nel rimanere persone oneste e buone. I nostri figli lo sono: di questo sono certa e orgogliosa

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