A testimoniare che la foto pubblicata da Gente Mese del 1992, diretto, al tempo, da Sandro Mayer, è reale c'è Claudio Noto, l'allora truccatore ufficiale di Maria De Filippi. Professionista del make up da più 40 anni, Noto ha raccontato a Fanpage.it cosa accadde il giorno dello scatto in abiti da sposi con Maurizio Costanzo e cosa, invece, il giorno del matrimonio vero, celebrato il 28 agosto 1995. In quest'ultima occasione, il truccatore fu regolarmente chiamato a curare il make up della sposa che, tre anni dopo la foto apparsa sul noto mensile, potè davvero indossare un abito nuziale e farsi immortalare con parenti e amici, a seguito della cerimonia in Campidoglio officiata dall'allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli.

Claudio Noto ha iniziato la sua carriera più di quarant'anni fa. Ha lavorato da subito in vari settori come tv, moda, spettacolo, e successivamente si è dedicato anche al mondo delle spose. Ha avuto l'onore di truccare personaggi internazionali come Anthony Hopkins, Andie MacDowell, Victoria Silvstedt, etc, mentre di recente ha curato l'immagine di Ilary Blasi per tre edizioni di GF Vip. Il suo salone a Roma Prati, vicino Piazza del Popolo, è un punto di riferimento per molti personaggi famosi italiani, così come la sua accademia di trucco lo è per aspiranti make up artist.

Claudio, tu il giorno dello scatto c'eri. Com'è andata? 

Il giorno prima dello scatto mi chiama Maurizio Costanzo e mi dice che c’era da truccare Maria, che io poi non conoscevo, non sapevo nemmeno chi fosse. Lei al tempo non faceva ancora tv ed era la prima volta che si faceva truccare da un truccatore professionista. Il giorno dopo sono arrivato lì e me la sono trovata davanti: era molto simpatica, sensibile, ma anche molto taciturna. Io non sapevo nemmeno che avrebbero posato con gli abiti da sposi. Tra l'altro il servizio fu realizzato proprio nella loro casa e non su un set.

Senza sapere che avrebbe posato in abito da sposa, come l’hai immaginata quando l’hai vista?

Ho cercato di rendere il suo viso più dolce possibile. Maria ha di suo un bel viso, ho applicato un trucco leggero e cercato di dare solo luminosità al volto, di valorizzare i suoi tratti e di ingentilirli.

Maria De Filippi appare piuttosto apatica nella foto. Come mai?

No, non saprei che dirti. È stata sicuramente una scelta del direttore del giornale dell’epoca (Sandro Mayer, ndr) e in particolare del fotografo. Non credo proprio di Maria, visto che lei non le guarda mai le foto dopo averle fatte.

Hai saputo che è circolata l'indiscrezione sul fatto che fosse un fotomontaggio?

Sì l’ho saputo e la cosa mi ha molto divertito, perché la foto è assolutamente vera. Anche perché poi si vede, Maurizio era abbracciato a lei e con le tecnologie di oggi si potrebbe pure fare ma con quelle del 1992 era abbastanza impensabile.

Poi da quel giorno sei diventato il suo primo truccatore….

Sì io l’ho seguita per otto anni, fino a circa il 2000, poi mi sono stufato perché Maria lavorava troppo e non ce l’ho fatta a starle dietro. In tutti quegli anni siamo stati molto affiatati, andavamo anche in vacanza tutti insieme, perché loro tendono a fare famiglia, sono persone davvero gentili. L’ho lasciata, ero stanco, lei era impegnativa e io volevo essere più libero per fare anche altre cose.

Claudio, tu però l’hai truccata anche per il matrimonio vero nel 1995

Sì, Maria era molto nervosa, come tutte le spose. Lei ha uno sguardo molto tenero, parla con gli occhi e la sua emozione la esprimeva con lo sguardo. Andai a casa loro, a Roma, anche in quella occasione, nella quale c’erano la mamma, il fratello…Mi sentivo un familiare, più che il suo truccatore.

Claudio Noto al matrimonio di Maria De Filippi e Maurizio Costanzo nel 1995
in foto: Claudio Noto al matrimonio di Maria De Filippi e Maurizio Costanzo nel 1995

Come l’hai truccata?

Make up leggero, meno fotografico, perché lei voleva essere molto fresca. Non aveva il velo, era estate e il trucco è senza dubbio più delicato, quindi non andava marcato troppo, a partire dalla bocca.

Oggi siete rimasti in contatto?

No, purtroppo quando si smette di lavorare insieme, in questo ambiente ci si perde sempre. Con Maria però sarebbe diverso, vorrei un rapporto umano oggi, le voglio bene e mi capita di sognarla spesso.