Clio MakeUp, influencer italiana famosa nel mondo per i suoi tutorial sul make up, aveva raccontato di avere lasciato in fretta e furia New York, dove vive insieme alla sua famiglia, quando in Italia è scoppiata l’epidemia di coronavirus. All’epoca, Clio Zammatteo aveva fatto sapere di essere stata travolta dal panico al punto da decidere di lasciare la sua casa allo scopo di garantire la sicurezza sua e della sua famiglia. A Vanity Fair confessa oggi di essersi rifugiata insieme alla figlia Grace e al marito Claudio Vidolo in Virginia, a casa dell’amica Giuliana Arcorese. Ed è finalmente più serena:

Diciamo meglio, è passata una settimana, ero andata in panico. Abbiamo deciso di venire in Virginia dai nostri amici. A New York si comportavano come se gli italiani fossero pazzi, anche poi è successa la stessa cosa lì.

Perché Clio ha lasciato New York

A spingerla a lasciare New York sarebbe stato il modo in cui sostiene che i newyorkesi abbiano reagito alla notizia della diffusione del virus nel mondo. Adesso che gli Stati Uniti stanno vivendo una situazione drammatica simile a quella italiana, Clio sta cominciando a pensare a cosa accadrà una volta che il periodo più difficile sarà finito: “In realtà sarà tutto diverso, ringraziamo comunque di esserci. Questo virus c’è, ci sta cambiando. Per il resto, cerchiamo di fare altro”. Sarebbe stata la necessità di garantire la serenità della figlia Grace a spingerla a scappare da New York:  “Non voglio che le mie figlie mi vedano continuamente piangere. Mia figlia si svegliava nella notte con gli incubi per questo. Vedermi così fragile per lei non era la cosa migliore. Per lei ho detto: ‘No, devo essere forte’”. A New York sono rimasti i suoi gatti, animali che Clio assicura avere lasciato in una condizione di totale sicurezza: “Non siamo riusciti a trovate una macchina abbastanza grande per portarli”. Adesso l’influencer sta impegnando la sua popolarità per raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa.

La fuga di Clio MakeUp, perché ha lasciato casa sua

Clio aveva già reso noti i motivi che l’avevano spinta a lasciare la città in preda al panico. “New York non era più da considerarsi una città sicura per noi, soprattutto nelle mie condizioni. Quando inizia a vedere che la gente fa la fila fuori dai negozi di armi anziché ai supermercati per comprare carta igienica, quando pensi al livello di povertà che c'è nella città, quando abbiamo capito che il popolo americano non è per niente uguale al popolo italiano, abbiamo iniziato ad aver paura della reazione della gente più che del virus” aveva detto. A spaventarla era stata la corsa degli americani all’acquisto di armi:

Mi state chiedendo perché comprano le armi. La situazione è questa: se tu non hai niente da perdere e non hai i soldi per comprare da mangiare e ti senti in trappola (per l'americano la libertà è la cosa numero uno), si arriva al punto in cui: è la mia vita o la tua.