Sembravano una delle coppie più belle del mondo dello spettacolo, e invece anche loro hanno deciso di dirsi addio. È ufficiale la separazione tra l'attore britannico Colin Firth e l'italiana Livia Giuggioli, dopo la bellezza di 22 anni di matrimonio. L'annuncio arriva dagli agenti di Firth, che hanno rilasciato una nota stampa. Pare che i due ex siano rimasti in buoni rapporti per il bene dei figli:

Colin e Livia Firth si sono separati. Mantengono un rapporto molto stretto e rimangono uniti nel loro amore per i figli. Chiedono gentilmente di rispettare la loro privacy. Non ci saranno ulteriori commenti.

Colin Firth e Livia: nozze, figli e ultima apparizione

La separazione è un evento recente, dal momento che Firth e la moglie erano apparsi insieme a settembre 2019, in occasione dei Green Cerpet Fashion Awards al Teatro Alla Scala di Milano. L'attore, in passato legato alla collega Meg Tilly, dalla quale ha avuto il primogenito William, aveva sposato Livia Giuggioli nel 1997. Sono genitori di Matteo, nato nel marzo del 2001, e Luca, venuto al mondo nell'agosto del 2003. Firth e Livia, per tutti questi anni, hanno vissuto tra Chiswick, sobborgo di Londra, e Città della Pieve, in Umbria. Proprio in occasione dei 20 anni del suo matrimonio con la Giuggioli, Firth nel 2017 ha potuto ricevere la cittadinanza italiana. In passato ebbero un breve periodo di separazione e lei ebbe un flirt con un giornalista, più tardi denunciato da Firth per stalking.

Chi è Livia Giuggioli

Classe 1969 (ha nove anni in meno di Firth), Livia Giuggioli è un'affermata produttrice cinematografica. Ha lavorato come assistente di produzione del produttore Fernando Ghia e nel 1995 ha conosciuto Firth durante la lavorazione del film per la TV "Nostromo" in Colombia. Nel 2006 ha fondato con l'attore una società, la Nana Productions. Ha prodotto "In Prison My Whole Life", sul caso del noto attivista che fu condannato a morte Mumia Abu-Jamal, "The True Cost" (sull'impatto della moda sulle persone e il pianeta) e "Amá" (sulla sterilizzazione non consensuale delle native americane). Insieme a Firth si è attivata per sostenere Survival Internation, movimento che difende i popoli tribali, e con il fratello Nicola ha fondato "Eco Age", il primo negozio ecologico ed etico a Londra. Ha ricevuto il Green Award in occasione del Harper's Bazaar Women of the Year Awards 2013.