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Diffuso video hard di Maria Teresa Buccino, le sorelle privatizzano il profilo Instagram

Maria Teresa e Cristina Buccino hanno deciso di privatizzare i rispettivi profili Instagram. Dal momento della diffusione del video hard che vede protagonista Maria Teresa, infatti, le sorelle sono state prese di mira dai soliti ‘leoni da tastiera’ che le stanno sommergendo di insulti.
A cura di Daniela Seclì
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Nella giornata di ieri, si è abbattuto un vero e proprio ciclone mediatico, sulla famiglia Buccino. In serata, è circolata sempre più insistente, l'indiscrezione che vedeva una delle tre sorelle, protagonista di un video che la ritraeva in atteggiamenti intimi insieme all'ex fidanzato.

Nel video, diffuso illecitamente su Whatsapp, non era possibile distinguere i lineamenti dei due protagonisti. Il segno che ha fatto scattare il riconoscimento, è stato un tatuaggio. Cristina, Donatella e Maria Teresa Buccino hanno in comune, una farfallina tatuata sull'inguine.

È partito così, il linciaggio da parte dei soliti ‘leoni da tastiera'. In tanti, si sono riversati sul profilo di Cristina Buccino, convinti che fosse lei, la ragazza che compariva nel video. Le sue foto social, sono state sommerse da insulti. Poco dopo, la verità. A essere vittima dell'ennesima diffusione sconsiderata di un video privato, è stata la sorella Maria Teresa. Resta da chiarire, se il materiale sia stato diffuso dall'ex compagno della Buccino o sia stato sottratto da un hacker. Le tre sorelle, per difendersi da un attacco del tutto immotivato, hanno deciso di privatizzare i profili Instagram. In questo modo, potranno limitare il numero di internauti, che hanno la possibilità di rilasciare un commento alle loro foto social.

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Maria Teresa Buccino: "Sono sconvolta"

Dopo il caso di Diletta Leotta e di tante giovani ragazze lontane dalla luce dei riflettori, ora è Maria Teresa Buccino a ritrovarsi in questa incresciosa situazione. Raggiunta da Leggo.it, ha dichiarato: "Sono sconvolta, sotto shock! Sono vittima di una cattiveria gratuita, mi trovo alla polizia postale dove ho sporto denuncia penale e sono partite le indagini per bloccarne la divulgazione. Sono immagini private di quattro anni fa di cui non ricordavo nemmeno l'esistenza, ringrazio la polizia che sta già oscurando tutto e soprattutto cercando i gruppi Whatsapp da cui stanno partendo le immagini". 

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