Diletta Pagliano è diventata mamma. Poche ore fa è nato Thomas, primo figlio dell’ex corteggiatrice di Uomini e Donne e del compagno Alessandro Mastromatteo, ristoratore e pr che si divide tra Roma e Milano e che da qualche anno è il suo compagno. Al sito IsaeChia, Diletta ha confermato la notizia della nascita del piccolo. Da qualche anno, Diletta ha preso le distanze dal mondo dello spettacolo. Ex corteggiatrice tra le più amate nella storia del dating show condotto da Maria De Filippi, ha vissuto quella precedente relazione sotto la luce dei riflettori per poi scegliere di cambiare vita e spegnere l’interesse del pubblico sul suo conto.

L’amore con Alessandro Mastromatteo

Diletta ha conosciuto l’imprenditore Alessandro Mastromatteo nel 2017. Al sito Bollicine Vip, raccontò: “Ci siamo conosciuti tre anni fa. Io ero ospite nel ristorante dove lavorava, ero andata lì a cena con un’amica e l’ho incontrato lì. Da lì abbiamo cominciato a sentirci, è stato un colpo di fulmine. Siamo subito andati in vacanza insieme, siamo andati a convivere subito, abbiamo poi fatto progetti insieme, anche lavorativi”. È stato lui a starle vicino durante un periodo particolarmente difficile segnato da un incidente del quale la Pagliano è stata vittima. Superata quella fase delicata, Diletta ha compreso che era proprio Alessandro l’uomo giusto e ha deciso di mettere su famiglia insieme a lui. Per entrambi, Thomas è il primo figlio.

L’incidente di Diletta Pagliano

Gli ultimi due anni difficili sono stati segnati soprattutto da un pericoloso incidente motociclistico di cui la Pagliano è stata vittima. Un’auto le avrebbe tagliato la strada, costringendola a indossare un tutore per 4 mesi: “È successo tutto dopo che ho chiuso il ristorante, il 12 novembre. Quella sera avevo preso lo scooter, dopo circa 200 metri una macchina non ha rispettato lo stop e mi è venuta addosso. È stato un incidente un po’ particolare perché ho sbattuto la gamba contro quei paletti che ci sono ai bordi dei marciapiedi, la mia tibia si è rotta in tredici pezzi”. Il recupero è stato lunghissimo:

C’era la preoccupazione di un’infezione ossea in quanto le ossa erano esposte. Da lì mi hanno portata subito in pronto soccorso e mi hanno messo per quattro mesi un fissatore esterno. Facevo fatica a far tutto, non solo nel vestirsi ma anche nel mangiare, nel lavarsi, in quelli che possono essere i bisogni di qualsiasi persona.