Donatella Rettore è sempre stata un personaggio in grado di far parlare di sé anche per la schiettezza che la contraddistingue, e che spesso la induce ed esprimere il suo giudizio in maniera molto forte e decisa, che può debordare.

Così è stato nel caso dell'intervista rilasciata a Marco Castoro per Leggo, dove tra palesi attacchi a Donatella Milani, commenti ‘nostalgici' sulla situazione politica italiana, frecciatine alla storica rivale Loredana Bertè e , ha avuto parole tutt'altro che gentili verso Alessandra Amoroso.

L’altra sera ho visto i Music Awards – dice la Rettore – Mi sono piaciuti Baglioni, De Gregori. Quella che mi è piaciuta meno è Alessandra Amoroso, dovrebbe ricominciare a studiare, canta troppo di naso. Eppure nei talent, a cominciare da Amici, ci sono fior di maestri di canto, io a Tale e Quale avevo quel genio di Maria Grazia Fontana che avrei voluto sempre con me. Dai 15 ai 60 anni abbiamo tutti bisogno di chi ci guida: quattro orecchie funzionano meglio di due. La voce nasale proprio no. Deve essere bella, suadente. Ce l’hanno insegnato Mina, Milva, Iva Zanicchi. Poi sono arrivati gli alpinisti, quelli che andavano in alto o i carbonari che facevano la gara a chi arrivasse più basso. Per favore! Cerchiamo di cantare bene. Un “mi” e un “re” vanno presi bene.

Tutt'altro che tenere le parole per la sua concorrente a "Ora o mai più", Donatella Milani, il cui rapporto con la Rettore è andato in frantumi ancor prima che finisse il programma: "Diciamo che in quella trasmissione io vivevo un momento difficile. Mi avevano affidato un tronco come cantante da seguire (Donatella Milani) […] Facevamo tre prove, non di più perché – mi diceva – sennò le andava via la voce. Ma allora non fumare! Lei fumava nei corridoi all’aperto, in pieno inverno".

La Rettore confessa anche di vivere un momento difficile della sua carriera: "Sono sempre andata molto all’estero, ma da sei mesi non mi chiamano più. È terribile. Niente. Mi chiamavano più con Berlusconi premier che adesso, poi ti prendevano in giro con Bunga Bunga. Ma almeno ti chiamavano. La politica incide sul lavoro. L’Italia ha perso molta credibilità".

E poi un chiarimento sulla questione Loredana Bertè e il loro rapporto, prima di amicizia, poi di totale distanza: "Siamo sempre state diverse. È lei che si sente una mia rivale. Per me è tutto chiuso. Anzi quest’anno a Sanremo se avesse vinto sarei stata pure contenta. Eravamo amiche. Poi mi ha chiamato in causa. Io dissi che evidentemente era invidiosa del mio primo posto in classifica. Da lì in poi mi ha detto di tutto, al punto che fui costretta a dirle “Io con te non parlo più”. In tribunale tutto chiuso perché i giudici non potevano perdere tempo con due cretine".

Non è esente da critiche nemmeno Fabio Fazio: "A Quelli che il calcio mi invitava sempre come tifosa dell’Hellas Verona, a Che Tempo che Fa invece non mi ha mai chiamato. Neanche col disco nuovo, e io ci sarei andata gratis. Sono arrabbiata con lui. Evidentemente mi considera un’artista solo se si parla di calcio".