Il mondo dell'imprenditoria dice addio a Barron Hilton, l'erede dell'impero alberghiero fondato nel 1919 dal padre Conrad. Era il nonno di Paris Hilton, la popstar socialite ed ereditiera piange così il suo nonno che su Instagram descrive come un "visionario brillante", un uomo "che ha vissuto una vita piena di successi" e che "ho sempre voluto renderlo orgoglioso". Ad annunciare la sua scomparsa la Conrad N. Hilton Foundation, di cui era presidente emerito, in una nota ufficiale.

Le parole di Paris Hilton

Paris Hilton racconta di aver parlato un'ultima volta con lui solo qualche giorno fa: "Gli ho detto di quanto abbia influito sulla mia vita". Tra i due i rapporti si erano deteriorati nei primi anni 2000, ma di recente si erano riavvicinati.

Sono profondamente addolorata dalla perdita di mio nonno Barron Hilton. Era una leggenda, un uomo visionario, brillante, bello e gentile che ha vissuto una vita piena di successi e di avventure. Sin da quando ero bambina, lo ammiravo e lo guardavo come un uomo d'affari. Sono così grata di aver avuto un mentore così incredibile. Ho sempre voluto renderlo orgoglioso. Nell'ultima conversazione che abbiamo avuto qualche giorno fa, gli ho detto di quanto abbia influito sulla mia vita. Il suo spirito, il suo cuore e il suo retaggio vivranno in me.

Barron Hilton diseredò Paris Hilton

Non amava la vita sregolata della nipote, così Barron Hilton decise di diseredarla quando, alle soglie di una crisi finanzaria mondiale, Paris Hilton decideva di lanciarsi nel mondo della musica dopo alcuni ruoli al cinema. È solo con la raggiunta maturità della nipote che nonno Hilton ha deciso di ritornare sui suoi passi, riammettendo la diva alla sua eredità.

Chi era Barron Hilton

Novantuno anni, titolare dell'impero fondato da suo padre Conrad. La sua visione ne ha fatto la catena di grande successo che è oggi, tra le prime al mondo nel settore. Barron Hilton nasce a Dallas il 23 ottobre 1927, nel 1954 è già vicepresidente della Hilton Hotels Corporation, di cui suo padre è presidente. Negli anni successivi, diventa presidente di Carte Blanche, del gruppo di carte di credito Diners. Investe in una compagnia di trivellazioni petrolifere in Texas, diventa capo di un'azienda di noleggio jet e proprietario di una compagnia di succo d'arancia da 6 milioni di dollari. Appassionato di Football americano, fonda nel 1960 i Los Angeles Chargers e successivamente assume la presidenza della catena di hotel della famiglia nel 1966. Quattro anni più tardi, la Hilton Hotels è la prima società quotata alla Borsa di New York che entra nel mondo del gioco d'azzardo con due alberghi a Las Vegas.

La vita privata di Barron Hilton

Ha avuto un unico e lungo matrimonio: sposa Marilyn June Hawley nel 1947, morta nel 2004, da cui nascono otto figli: William Barron jr (1948), Hawley Anne (1949), Stephen Michael (1950), David Alan (1952), Sharon Costance (1953), Richard Howard, padre di Paris (1955), Daniel Kevin (1962) e Ronald Jeffrey (1963).

Il testamento contestato

Alla morte del padre Conrad, nel 1979, il patrimonio viene devoluto per sua volontà alla chiesa cattolica e in opere di carità, lasciando nulla ai figli. Barron contesta il testamento e inizia una battaglia legale che vincerà nel 1988. Il valore delle proprietà di Barron Hilton si attestava, al 2007, per 2.3 milioni di dollari. Nello stesso anno, la sua catena viene venduta al gruppo Blackstone per 26 miliardi di dollari, mantenendo però il titolo di presidente emerito.