Elena Santarelli torna a parlare della terribile perdita vissuta da un'amica, la cui bambina è venuta mancare di recente. Già nei giorni scorsi, la showgirl aveva parlato della scomparsa della piccola Marzia, un dolore che l'ha coinvolta personalmente. Non solo per il rapporto che la lega a Valeria, la mamma in lutto, ma anche perché la stessa Santarelli sta facendo i conti da tempo con la malattia del figlio Giacomo. Nelle sue stories, ha scritto un toccante messaggio di sostegno nel quale riflette su quanto sia devastante per un genitore vivere un tale dolore:

Come si chiamano i genitori che hanno perso un figlio? Non c'è nessun nome, sostantivo, nulla di nulla… Impossibile trovare il nome, non esiste! Un figlio che perde il genitore è "orfano", una donna che perde il marito "vedova"… Un genitore che perde un figlio non ha nome perché è contro natura. Forza, amica mia, forza.

Elena Santarelli vicina alla famiglia in lutto

"Questo mio sogno è stato spezzato ieri sera quando ho avuto la notizia che Marzia aveva smesso di soffrire", aveva scritto Elena Santarelli sul suo profilo Instagram, "Penso al dolore della sua mamma, del suo papà e dei suoi familiari, un dolore incolmabile perché la vita non dovrebbe andare così". La star televisiva aveva poi  assicurato il suo sostegno ai famigliari della bimba: "Marzia sarai sempre nel mio cuore, e quello che posso promettere a te e alla tua famiglia che mi batterò finché avrò forze per aiutare la ricerca e stare vicino alla tua bellissima mamma".

La malattia del figlio Giacomo

Da tempo, la Santarelli è molto attiva nella promozione del Progetto Heal, iniziativa che sostiene le cure ai bambini affetti da tumori. La sua popolarità è un ottimo strumento per sensibilizzare il pubblico su un argomento tanto delicato che purtroppo la interessa in prima persona. Da oltre un anno, il figlio Giacomo sta affrontando le terapie per un cancro cerebrale. "Molti mi prendono per pazza, non capiscono da dove arrivi la mia positività", ha dichiarato di recente, "Ma dietro di me ci sono mamme che, in silenzio, perché non sono famose e non possono dare voce a quello che stanno vivendo, affrontano cose che io avevo visto solo nei film o nelle peggiori puntate di E. R.". Elena ha inoltre spiegato di aver trovato molto conforto nella fede: "Con questo non metto in dubbio la scienza e l'operato dei medici, la preghiera mi aiuta a tenere la mano a mio figlio".