La confessione di Elena Sofia Ricci è di quelle che non possono certamente lasciare indifferenti. L'attrice, che dal 10 gennaio su Rai1 tornerà protagonista con la fiction televisiva "Che Dio ci aiuti", ha confessato in un'intervista al quotidiano Libero di essere stata vittima di abusi sessuali quando aveva 12 anni.

Ora che mia mamma è venuta a mancare, posso parlare con libertà: a 12 anni sono stata abusata. Non l'ho mai dichiarato prima perché purtroppo è stata mia madre a consegnarmi inconsapevolmente nelle mani del mio carnefice, mandandomi in vacanza con un amico di famiglia.

Perché è rimasta in silenzio fino ad oggi

Uno spettro che l'ha perseguitata in tutti questi anni e del quale non ha potuto parlare, proprio per non rischiare di addossare responsabilità su sua madre, scomparsa recentemente. L'uomo responsabile dell'abuso si è rivelato recidivo, come la stessa attrice specifica: "È stato arrestato: altri l'hanno denunciato, perché non ero l'unica vittima. Purtroppo i casi come il mio sono molti e non tutti riescono a uscirne".

Per l'attrice è un chiaro caso di pedofilia

Le dichiarazioni dell'attrice hanno un grande valore, soprattutto per la difficoltà che si può provare nel raccontare pubblicamente un dettaglio così intimo, risalente all'età della formazione e dunque ancora più pesante inrelazione agli effetti che può aver avuto sulla crescita e sulla consapevolezza di una donna che oggi ha 56 anni. Un caso, quello di cui è rimasta vittima Elena Sofia Ricci, che va certamente ad aggiungersi all'elenco dei casi di abuso nel mondo dello spettacolo emersi negli ultimi, anche se l'attrice ci tiene a rimarcare una differenza con i casi che hanno contribuito a rafforzare il movimento #MeToo:

Nel mio caso si tratta di pedofilia, ma un abuso resta un abuso e nessun uomo ha il diritto di esercitare il proprio potere per violentare una donna, adulta o minorenne. Nessun uomo ha il diritto di usare il proprio potere per abusare i una donna, fragile o furba che sia. Quando una bambina che diventa ragazza è fragile può arrivare a pensare di non meritarsi nulla e che deve vendersi. Non è sempre facile dire di no.