Elisabetta Gregoraci si racconta in un'intervista al Corriere della Sera a poche settimane dal suo ingresso al Grande Fratello Vip, in cui sarà uno dei concorrenti. Impossibile evitare il discorso sull'ex marito Flavio Briatore, ricoverato in ospedale e trovato positivo al coronavirus. L'imprenditore è al centro di una polemica per il focolaio sviluppatosi nel suo noto locale, il Billionaire, con una sessantina di dipendenti contagiati. "Il problema non è la notte sarda, ma sono le notti in generale", dice la Gregoraci, "Con tutto quello che abbiamo attraversato capisco la voglia di evadere, ma questo problema esiste non ce lo dobbiamo scordare. Servono tutte le attenzioni e le precauzioni, non bisogna sottovalutare niente". Una posizione diversa rispetto Briatore, cui ammette di aver dato consigli solo in parte ascoltati:

Io consiglio sempre tutte le persone che mi sono vicine, sono molto attenta, per alcune amiche addirittura bacchettona. Poi ognuno fa di testa sua.

Il figlio Nathan è negativo al coronavirus

È stata decisamente più pacata l'estate della Gregoraci, che avrebbe dunque preso tutte le precauzioni ed è risultata negativa: "Ho fatto vacanze tranquille, mai come quest’anno: niente estero, solo due giorni in Calabria, poi a Forte dei Marmi e in Sardegna". Cosa per lei più importante, il figlio di lei e Briatore, Nathan Falco, non è stato contagiato: "Grazie a Dio sta benissimo, ha fatto i tamponi ed è negativo". Dunque, al momento non risulta a rischio la partecipazione dell'attrice e showgirl al Grande Fratello Vip, in partenza dal 14 settembre.

La partecipazione al Grande Fratello Vip

Corteggiata dai reality da quando era giovanissima, Elisabetta ha deciso di accettare il GF Vip in virtù della "conduzione colta di Signorini" che ha dato al programma elementi da varietà. La difficoltà maggiore sarà proprio quella di stare lontana dal figlio per molti mesi.

Prima di accettare ne ho discusso con lui: Nathan ha 10 anni, è grande e grosso, il mio piccolo gigante buono, e parla anche come un adulto… alla fine per lui sarà quasi un sollievo allontanarsi un po’ da una mamma così fisica, rompiscatole. (…) Penso che capirà. Nel dubbio gli ho già scritto una serie di lettere che riceverà quando sarò via, in cui gli dico cose tipo “ti voglio bene”, “studia”, “ti penso”. E poi, certo, “mettiti la canottiera