Il premio polemica del sabato se lo aggiudica Emis Killa, il rapper che è riuscito ad attirarsi le antipatie di molti per una frase pubblicata sui social che in poche ore ha raccolto attacchi ed offese da parte di molti utenti. Le frasi pubblicate dall'artista sono diverse, ma una in particolare fa il pieno di reazioni infastidite da parte degli utenti: "A una donna non dovrebbero mai puzzare le ascelle. Neanche se fa la maratona di New York. Che incubo."

Centinaia le persone che rispondono al cantante, manifestando un certo disappunto per la frase, essenzialmente contestata per la scortesia di fondo ed anche per l'evidente riferimento al mondo femminile, dunque percepita come sessista. E quindi il flusso dei tweet di Killa non si ferma, con una serie di ulteriori commenti come "Comunque tutte le tipe che si stanno offendendo e indignando sul web, stanno mascherando col femminismo la loro puzza di ascelle". E ancora: "Comunque, mi sono divertito a farvi girare un po' le palle. Ora vado a incontrare i miei fan, vi lascio qua a indignarvi. Buona giornata".

Che si sia trattato di un caso in cui un messaggio venga completamente travisato ed enfatizzato è chiaro, così come si ripropone l'annosa questione del grado di consapevolezza della propria popolarità che un personaggio pubblico dovrebbe avere rispetto alle affermazioni pubbliche, specie quelle fatte attraverso i social network e quindi mancanti di un fattore fondamentale come l'espressività, che spesso è un elemento essenziale per capire il senso e le intenzioni nella formulazione di un pensiero politicamente scorretto. Emis Killa ha chiuso così la sua serie di messaggi in risposta alle contestazioni:

Comunque a proposito di acqua e docce, visto che mi è stato consigliato un bagno di umiltà ora mi butto in piscina. Spero che l'invidia vi abbandoni e che troviate la retta via. Esiste solo la realtà. Il resto è nella vostra testa. Ciao amici.