In queste ore sta spopolando su Twitter un'iniziativa contro gli abusi domestici lanciata dal movimento #IAmNotOk. Sono tantissime le donne che hanno aderito alla proposta, un modo per rompere il muro del silenzio e fare squadra per sentirsi meno sole. Tra le tante testimonianze ne emerge una "famosa" ed è quella dell'attrice Esmè Bianco, protagonista della saga "Il trono delle spade".

La denuncia di Esmè Bianco

L'attrice 36enne, che nella serie tv ha interpretato la prostituta Ros, ha denunciato con coraggio di essere stata vittima di violenze e di percosse da parte del suo ex compagno. La rivelazione è arrivata attraverso una foto choc postata sul suo profilo Instagram in cui si vede la sua schiena completamente ricoperta da cicatrici e graffi. Il post è accompagnato da una lunga didascalia:

Questa è la mia schiena. Le ferite che vedete sono reali. Le frustate che ho subito qui sono state riprese “in nome dell'arte”. Nonostante siano trascorsi molti anni da quando è successo, i miei incubi notturni e i sintomi di disturbo da stress post-traumatico continuano a peggiorare. Sono una sopravvissuta alle violenze domestiche e ancora non sto bene.

Segregata in casa

Alla prima immagine fa seguito una seconda. La foto è stata scattata, come da lei stesso dichiarato, dopo aver trascorso una notte di terrore. Chiusa a chiave nella sua stanza dall'ex compagno, senza dormire e mangiare, vittima di una sudditanza di tipo psicologico:

Questa foto è stata scattata il giorno del mio compleanno molti anni fa. La notte prima ero stata chiusa a chiave in camera da letto da sola e non avevo dormito. Al tempo sopravvivevo con pochissimo cibo ed ero esausta fisicamente e mentalmente, spesso non mi era permesso dormire. Nonostante il sorriso ingessato, riesco a vedere il vuoto e il terrore nei miei occhi. Sono andata con lui a cena più tardi e ha passato l'intera serata a rimproverarmi perché lui non voleva uscire.

L'autolesionismo di Evan Rachel

Anche Evan Rachel, l'attrice di Westworld, ha aderito al movimento. La star ha raccontato di aver vissuto un periodo difficilissimo durante il quale ha fatto ricorso all'autolesionismo:

Per circa due anni ho vissuto una storia violenta e ho fatto ricorso all'autolesionismo. Quando il mio ex compagno mi minacciava o mi aggrediva, mi tagliuzzavo i polsi in modo da fermarlo. Lui interrompeva le violenze solo temporaneamente. Allora avrei voluto disperatamente fermare gli abusi, ma allo stesso tempo ero troppo terrorizzata per fuggire via.