Fabio Camilli è ufficialmente il quarto figlio di Domenico Modugno. A sancirlo definitivamente, dopo una battaglia legale lunga 18 anni, è la I sezione civile della Corte Suprema di Cassazione, che ha riconosciuto l'attore Fabio Camilli, figlio legittimo nato da una relazione tra mister Volare e la coreografa Maurizia Calì. A pochi minuti dalla sentenza Camilli ha rilasciato la sua prima dichiarazione ufficiale all'Ansa: "Ho dovuto fare una battaglia per poter affermare chi era mio padre. È stato un viaggio faticoso ed estenuante" ha detto, ringraziando in primis "il mio amico e avvocato Gianfranco Dosi". 

La vicenda dell'allora presunta paternità di Domenico Modugno al di fuori dal matrimonio con Franca Gandolfi, è emersa agli onori delle cronache dopo la morte di una delle più belle e carismatiche voci della storia della musica italiana, avvenuta nel 1994 a Lampedusa. Da allora Camilli ha reclamato il riconoscimento che oggi è stato sancito dalla legge, ovvero essere il quarto figlio di Domenico Modugno.

A raccontare tutto a Fabio Camilli era stata proprio sua madre, che ammise la relazione avuta con Modugno dopo la circolazione di diverse voci in merito. Ad opporsi strenuamente a Camilli gli altri tre figli di Modugno. Marcello, Marco e Massimo. In ballo, infatti, non ci sono solo i natali e l'albero genealogico, ma anche un'eredità consistente, visto che a Camilli, devono essere riconosciuti tutti i diritti d'autore che ogni anno vengono corrisposti dalla Siae agli altri figli di Modugno.

La vicenda legale aveva già trovato un punto di svolta alcuni anni fa, in seguito a una sentenza del Tribunale di Roma che di fatto riconosceva già Camilli come erede di Domenico Modugno. La sentenza della corta di Cassazione mette la parola fine alla questione, riconoscendo a Camilli ogni diritto in quanto figlio del cantante.