Fedez risponde agli attacchi di alcuni follower con uno sfogo molto duro sulla sua pagina di Instagram Stories. Al centro della polemica, manco a dirlo, c'è il piccolo Leone, il bambino che il rapper ha avuto poche settimane fa dalla compagna Chiara Ferragni. Impossibile non notare come, dalla sua nascita, il piccolo sia già divenuto una baby star, grazie alle numerose foto social pubblicate da entrambi i genitori: ebbene, la scelta di esporre il bimbo sul web ha sollevato una valanga di critiche, cui Fedez replica per le rime.

Il rapper difende le foto social del figlio

"Mi sveglio e leggo commenti di chi dice che dovremmo mettere in discussione la nostra capacità genitoriale per aver pubblicato le foto di nostro figlio", esordisce il rapper, che fa riferimento a un messaggio particolarmente pesante di un utente che ha definito una "barbarie rendere social un neonato".

A prescindere dalle posizioni sul pubblicare le foto del proprio figlio, i criteri per giudicare la capacità genitoriale non dovrebbero basarsi sulle foto social. Per quanto la dietrologia si sprechi, semplicemente si sta condividendo un momento bello della propria vita, come farebbe qualsiasi famiglia figlia della nostra generazione. A prescindere dal fatto che il dibattito è inutile, sembra che siamo l'unica famiglia italiana a pubblicare le foto del proprio figlio e a condividere una gioia così grande. Non siamo la prima coppia al mondo a farlo, né i primi personaggi pubblici. Sembra però di sì, a quanto leggo. È ovvio che se si vuole cercare del marcio in tutto, lo si trova anche forzatamente. C'è anche un principio di aggregazione, vi faccio un esempio: quando Chiara ha avuto problemi in gravidanza, tutti i messaggi che le sono arrivati le hanno dato una forza che non avete idea.

Fedez contro il giornalismo italiano, la frecciatina ai colleghi rapper

"Non è la foto di nostro figlio sui social che lo espone", continua Fedez, "Nostro figlio sarebbe stato esposto comunque, non prendiamoci in giro". Da qui, il compagno di Chiara Ferragni lancia una dura frecciatina contro certo giornalismo "acchiappaclic" e anche a chi "pubblica le foto della codeina mischiata col succo di frutta", gesto a suo dire ben più grave di una semplice condivisione di immagini del proprio bimbo. A chi è rivolto quest'ultimo attacco? Forse a colleghi che non hanno mai nascosto di fare uso del controverso alcaloide?

Ed è vero: un bambino non può scegliere se essere pubblicato su IG o meno, esattamente come non può scegliere se essere battezzato o essere iniziato a una religione quando è neonato. Detto questo, sono sempre stupito dalle priorità dell'informazione e del giornalismo italiano.  Piuttosto che interrogarvi sulla dietrologia che c'è dietro un gesto spontaneo che porta solo gioia e positività… Faccio un esempio: ci sono personaggi pubblici che condividono senza ritegno la loro vita privata in cui fanno uso delle nuove droghe farmaceutiche che ci sono qui in America. Quindi fatemi capire: il messaggio di pubblicare le foto del proprio figlio è sbagliatissimo, ma pubblicare le foto della codeina mischiata col succo di frutta da persone che dovrebbero essere modelli da seguire per i vostri figli, cos'è? Quello che abbiamo fatto noi è condividere una parentesi di vita che porta gioia. Può piacere o non piacere, non ci interessa, è la nostra vita. Non voglio pontificare su chi si fa di codeina, ma solo dire che il giornalismo italiano non vuole veramente analizzare ma solo fare articoli che fanno clic. Quando qualcuno morirà di codeina, si parlerà anche quello.

Nessuna esclusiva di Leone a giornali di gossip

Infine, Fedez chiude il lungo messaggio smentendo categoricamente di aver ceduto foto di Leone a una rivista: "È stato detto che è stata venduta l'esclusiva di nostro figlio a un giornale di gossip: mi spiace ma ci avete confuso con qualcun altro, non abbiamo bisogno di scendere così in basso. E preferisco pubblicare una foto io, piuttosto che farla fare a un paparazzo, con un titolo del ca***". Parole che non lasciano ulteriore spazio a dubbi.