"Dove sono le mie sigarette?". Pronunciata in tono irato e con inconfondibile accento britannico, questa frase di Filippo Nardi è rimasta nell"immaginario collettivo degli appassionati del Grande Fratello. Protagonista della seconda edizione del reality, Filippo Nardi è il nobile che ha abbandonato la celebre Casa di Cinecittà a causa delle condizioni troppo rigide imposte dalla produzione ai concorrenti. O quantomeno, questo è ciò che pensavamo fino a oggi perché ai microfoni di Fanpage, Filippo racconta tutt'altra storia. A spingerlo ad abbandonare ilo reality più famoso d'Italia non sarebbe stata la necessità di fumare a piacimento, diversamente da quanto trapelato. Alla base, ci sarebbe stato il fastidio legato alla volontà di qualcuno di condizionare i suoi comportamenti con suggerimenti, punizioni ed espedienti vari.  Di fronte a questi tentativi, Nardi si sarebbe infuriato dando origine alla reazione "violenta" cui tutti abbiamo assistito. Oggi continua a fare il deejay, il lavoro e la passione nella quale ha investito tutto se stesso, l'unica che intenda portare avanti.

"Le Iene? Ho preso troppe botte" – Prima, però, c'è stata tanta televisione. L'esperienza più importante resta quella con Le Iene ma anche lì, Filippo avrebbe riscontrato non pochi problemi. Troppe botte e troppa disponibilità da concedere lo avrebbero spinto ad abbandonare anche quel percorso, sebbene con i dovuti ringraziamenti. Sulla 13esima edizione del Gf non si sbilancia, pur auspicandosi un ritorno alle origini. Proprio come ipotizzato nel celebre "1984" di George Orwell, i concorrenti dovrebbero essere lasciati a se stessi, allo "stato brado" quasi: solo così il Gf tornerebbe a essere un esperimento sociologico, proprio com'era stato ideato.