Uno dei personaggi più affermati dell'imprenditoria italiana, che più volte si è espresso, non sempre positivamente, sul futuro economico e finanziario del nostro Paese, nel corso dei vari talk show che lo hanno ospitato, è sicuramente Flavio Briatore. Il noto ex patron della Formula Uno, ultimamente è tornato al centro delle cronache rosa per un presunto avvicinamento ad Elisabetta Gregoraci. Ma in questi giorni, in un'intervista rilasciata a "Il Foglio", ha espresso la sua opinione su tutt'altro, ovvero sull'attuale situazione politica in cui versa l'Italia, in preda ad una crisi di governo senza precedenti, per la quale si dice disposto a scendere in campo laddove Matteo Salvini glielo chiedesse.

Il suo partito politico

L'idea alla base di un eventuale suo partito politico, a quanto pare, già c'è. Si tratterebbe di un partito che si fonderebbe su uno dei principi fondamentali dell'economia "briatoriana", ampiamente propugnati dall'imprenditore piemontese, ovvero quello di rimboccarsi le maniche e agire, creare lavoro, far girare l'economia, in sostanza ciò che lui ormai fa da anni. Flavio Briatore avrebbe anche un nome già pronto, a portata di mano: la sua creatura politica si chiamerebbe "Movimento del Fare" e, nell'intervista a "Il Foglio", ne ha enunciato i principali obiettivi:

Dobbiamo far ripartire l’economia, creare lavoro, attrarre investimenti. Fosse per me, partirebbero tutti i cantieri, tutte le opere sospese, dal Tav al Ponte sullo Stretto. Eliminerei immediatamente il reddito di cittadinanza e darei agli imprenditori la possibilità di assumere giovani alle medesime condizioni. Se diamo fiducia ai capitali esteri, abbassiamo le tasse e tagliamo un sacco di norme inutili, il turismo diventa vera eccellenza italiana. Il Sud Italia ha tutte le carte per essere la Florida d’Europa, altrochè.

Le critiche al PD

Ebbene, Flavio Briatore auspica una rinascita dell'Italia attraverso un forte rilancio della comunicazione, utilizzata e reinventata nella giusta maniera, in modo da permettere una fruizione immediata, diretta e scevra di grandi sovrastrutture. A questo proposito ha dispensato critiche piuttosto velenose sul Partito Democratico:

Quelli del Pd non ne hanno azzeccato una sul piano della comunicazione: dopo il passo indietro di Matteo1, insomma di Renzi, hanno eletto un segretario che somigliava a Gesù Cristo, un giovane nato vecchio, di cui mi sfugge il nome

Pronto ad aiutare Matteo Salvini

Briatore non ha negato un possibile aiuto al Ministro degli Interni Matteo Salvini, nel caso in cui dovesse chiamarlo al Governo. Per questa ragione, non ha esitato a tesserne le lodi, definendolo uno degli esponenti politici più preparati e più dinamici in cui l'Italia si sia imbattuta in questi ultimi anni, almeno dal punto di vista comunicativo:

Salvini è uno dei più preparati, è un bravo comunicatore. Adesso fa bene a starsene un po’ fuori, ha solo quarant’anni e una vita davanti… “Mi pare che quella costituita da Matteo Salvini con il M5s con tanto di ‘contratto’ abbia esaurito la propria funzione: i due non vanno d’accordo su nulla. Gli italiani di chiacchiere ne hanno sentito già troppe. Matteo farebbe bene ad andare per la sua strada: la gente gli manifesta affetto nelle piazze perché si aspetta da lui gesti concreti per dare una scossa al paese con una squadra di gente preparata e capace. Se mi chiamasse potrei dire di sì, a patto di essere messo nelle condizioni di fare le cose. Il tempo è prezioso, specie alla mia età. Se ne sottraggo un po’ a mio figlio e alla mia famiglia, non voglio sprecare le giornate in commissioni inutili a sentire idioti che non hanno mai viaggiato in vita loro.