Francesco Facchinetti torna a far discutere per alcune dichiarazioni durissime pronunciate su Twitter. Già qualche mese fa, l'ex coach di The Voice aveva espresso affermazioni pesanti su un fatto di cronaca nera, chiedendo la reintroduzione della pena di morte. Stavolta, Facchinetti ci va ancora più pesante, evocando addirittura ghigliottine da rivoluzione francese per gli assassini di Desirée Mariottini.

Io vorrei capire cosa aspettiamo a rimettere nelle piazze la ghigliottina. Questi demoni vanno spazzati via immediatamente. E chi mi dice che sono populista vada a fare in culo e provi a pensare se una cosa del genere fosse successa a sua figlia, sorella, amica o fidanzata.

Bufera sulle parole di Facchinetti

Le parole di Facchinetti sono passate tutt'altro che inosservate e hanno scatenato un'enorme eco sul web. In molti hanno criticato la durezza di tali dichiarazioni, inserite sul suo profilo Twitter tra i cinguettii dedicati a Irama e Riccardo Marcuzzo, cantanti che rappresenta come manager. Il giorno dopo, Francesco è tornato a parlare dell'argomento: "Invocare la pena di morte per questi bastardi non vuol dire essere fascisti ma vuol dire essere realisti. La pu**anata di essere buonisti a tutti i costi ci ha portato fino a qui: COMPLIMENTI".

Chiese la pena di morte per lo stupro di Parma

Un episodio simile si era verificato a fine agosto, quando Facchinetti aveva chiesto la pena di morte per i responsabili di una violenza carnale a Parma, spronando addirittura i suoi tantissimi follower (al momento sono quasi 1,3 milioni) alla necessità di giustiziare i colpevoli senza processo: "E se lo stato non sarà in grado di far giustizia ci faremo giustizia da soli perché così non si può più continuare! Mi prendo tutte le responsabilità di quello che dico". E ancora, qualche giorno fa, il figlio di Roby Facchinetti invocava l'ergastolo per la maestra d'asilo che ha schiaffeggiato i suoi alunni.