Uno dei casi più discussi dell'ultima settimana è certamente quello che ha visto protagonista Alessandro Gassmann, al centro di un dibattito dai contorni decisamente accesi. Tutto è nato quando l'attore e regista si è sfogato su Twitter, social che utilizza moltissimo, protestando per una festa organizzata dai vicini di casa nonostante il divieto di assembramenti. Gassmann ha parlato dell'eventualità di chiamare le forze dell'ordine, beccandosi così una valanga di critiche da chi l'ha accusato di essere un delatore. Sulla vicenda sono intervenuti anche altri personaggi famosi, tra cui Barbara Palombelli, che ha parlato nel programma Giletti 102.5 in diretta su RTL 102.5. Lei, al contrario, apprezza i party del vicinato.

Io ho parecchi vicini fanno anche feste in giardino con i bambini e mi mette una grande allegria. Sinceramente non mi sento di giudicare, anche perché da quel che ho letto erano all’aria aperta in un cortile, quindi non credo ci fossero gli estremi per un assembramento pericoloso, quindi io mi sarei fatta i fatti miei.

Il tweet di Alessandro Gassmann

Il tweet in questione scritto da Gassmann risale al 10 aprile: "Sai quelle cose di condominio quando senti in casa del tuo vicino, inequivocabilmente il frastuono di un party con decine di ragazzi? Hai due possibilità: chiamare la polizia e rovinarti i rapporti con il vicino, ignorare e sopportare, scendere e suonare". Il post ha sollevato moltissimi commenti, divisi tra chi ha manifestato sostegno e chi lo ha criticato o, meno elegantemente, lo ha insultato senza pietà. Nei giorni successivi, Gassmann ha condiviso il commento particolarmente fastidioso di un hater ("Speriamo che muori presto"), a conferma che molti utenti social usano il mezzo del web senza filtri né moderazione.

Il commento di Enrico Ruggeri

Tra i vip che hanno commentato quanto  scritto da Gassmann c'è anche Enrico Ruggeri, intervenuto con una critica (ben più sportiva e pacata) nei confronti dell'attore: "Grande attore e regista… con un po’ di nostalgia per i tempi andati della Germania Est" (in riferimento ai metodi della Stasi, che arruolò diverse persone comuni affinché controllassero e denunciassero i propri concittadini). In un'intervista al Corriere della Sera, Ruggeri ha fatto chiarezza scusandosi:

Se quella battuta l’avessi fatta ad Alessandro a cena insieme, ne avrebbe riso anche lui. Mi dispiace molto la contrapposizione e il malcostume di cui spesso sono stato vittima anche io. Ho letto insulti su di lui, la sua famiglia, suo padre. Una cosa orribile. Se denuncerei? Non so rispondere. Posso dire però che se lo faccio, lo farei sempre e per tutto. Se vedo uno che ruba una macchina, uno che picchia la fidanzata, se alla Stazione Centrale vedo tre tizi che si scambiano una bustina.