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George Clooney e Amal Alamuddin donano 100mila dollari ai bambini migranti, l’attacco a Donald Trump

Le immagini dei bambini separati dai genitori entrati illegalmente negli Stati Uniti dal confine messicano hanno fatto il giro del mondo. Il divo e la moglie, avvocato per i diritti civili, non restano indifferenti: la loro fondazione ha donato 100mila dollari all’associazione Young Center for Immigrant Children’s Rights.
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A cura di Valeria Morini
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Hollywood non resta indifferente alle immagini scioccanti che negli ultimi giorni sono arrivate dal confine tra Stati Uniti e Messico, dove le rigide politiche migratorie di Donald Trump hanno separato moltissimi bambini dai genitori che hanno varcato illegalmente le frontiere. Alla visione di bimbi in gabbia e in lacrime, in molti si mobilitano contro il governo americano, anche dal mondo dello spettacolo: tra questi, non poteva mancare la voce di George Clooney e Amal Alamuddin, notoriamente attivi in attività di filantropia e beneficenza. la coppia ha donato 100mila dollari all’associazione Young Center for Immigrant Children’s Rights, per la difesa dei bambini migranti. Quello da parte di Clooney, da sempre democratico convinto (e, pare, con velati progetti di darsi alla carriera politica), suona come un vero e proprio attacco a Trump.

L'impegno delle star contro la politica Trump

La corposa donazione arriva dalla Clooney Foundation for Justice, fondazione istituita dal divo americano. “A un certo punto in cui i nostri figli ci chiederanno: è vero che il nostro Paese ha davvero tolto dei bambini ai loro genitori per metterli in centri di detenzione?", dichiara la nota diffusa dai Clooney , "E quando risponderemo sì, ci chiederanno cosa abbiamo fatto, cosa abbiamo detto, che posizione abbiamo preso. Non possiamo cambiare la politica di questo governo ma possiamo aiutare a difendere le sue vittime”. I Clooney non sono le uniche star intervenute contro la politica migratoria Usa. Bruce Springsteen, durante il suo concerto a New York del 19 giugno, ha definito "disumano" l'atteggiamento contro le famiglie messicane, mentre anche Bono Vox degli U2 ha criticato l'operato del governo: "Non posso pensare a una cosa più anti-americana".

Trum firma l'ordine per riunire le famiglie

Sembra che le pressioni nazionali e internazionali abbiano già lasciato il segno. Trump ha fatto marcia indietro e ha firmato l'ordine per riunire famiglie dei migranti, ribadendo però come la “tolleranza zero” andrà avanti. A criticare indirettamente le scelte governative è stata persino la First Lady Melania Trump.

L'impegno di Clooney e Amal per i diritti umani

L'attivismo politico dei coniugi Clooney è ormai cosa nota. Da anni l'attore lavora a una risoluzione del conflitto del Darfur, zona che ha visitato più volte (anche con il padre Nick, noto presentatore televisivo). Amal, libanese naturalizzata britannica e considerata tra le donne arabe più influenti al mondo, è avvocato, specializzata in diritto internazionale e diritti umani (lavoro per cui ha subito anche minacce). La coppia ha inoltre donato un milione di dollari al Southern Poverty Law Center, associazione che si batte contro il razzismo nel sud degli Stati Uniti.

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