Inutile dire che notizie di una possibile gravidanza per Amal, divenuta moglie di George Clooney a ottobre, si sono rincorse prima e dopo il fatidico sì, tra i più sfarzosi, ricercati e fotografati degli ultimi decenni. Addirittura si disse che le nozze stesse arrivassero proprio in funzione di una gravidanza corrispondente e via dunque a caccia di pancini della signora Clooney. La realtà era completamente diversa, come poi l'evidenza ha dimostrato. Ma se il matrimonio è andato com'è andato e il viaggio di nozze è stato quel che è stato, con tanto di disagi sopraggiunti, il momento di affrontare in maniera seria la questione dei figli doveva arrivare. E pare infatti che George ed Amal abbiano deciso di diventare genitori, ma non in senso naturale (o almeno non hanno fretta per quello). I due infatti, secondo quanto riportato dalla rivista Woman's Day, avrebbero deciso di adottare un piccolo bambino orfano, di uno dei paesi in questo momento interessati dai conflitti in medioriente.

Come sappiamo Clooney ha sempre dimostrato uno spirito filantropico molto acceso ed evidente, non a casa si vocifera della sua volontà sempre più pronunciata di mettere in stand by il cinema per darsi al mondo della politica e, in effetti, in relazione alla questione umanitaria, questo gesto, oltre ad essere bellissimo e caritatevole, sarebbe anche una mossa perfetta nell'ottica dell'immagine della coppia. D'altronde non sarebbe una novità nel mondo dello spettacolo, visto che negli anni scorsi sono stati altri personaggi ad aprire le danze. Certamente, i più illustri sono proprio gli amici di Clooney Angelina Jolie e Brad Pitt, che hanno fatto delle adozioni una questione vitale: sono addirittura tre, Pax, Maddox e Zahara, i bambini adottati dalla coppia. Secondo la rivista, l'intenzione di Clooney e di Amal è quella di "porre l'attenzione sulla situazione dei minori rimasti senza genitori in Nazioni come la Siria, che sono dilaniate dai conflitti". Considerandola una bellissima notizia, naturalmente, ci chiediamo anche quand'è che invece si parlerà di bebè in arrivo.